Sabato 03 Dicembre 2016 | 03:25

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CESENATICO

Case per le vacanze, sempre più truffe sul web

Case per le vacanze, sempre più truffe sul web

Cesenatico vista dall'alto

CESENATICO. “Cerco casa per la vacanza al mare”: la truffa viaggia sul web. Tra l’altro anche ben orchestrata sui siti di annunci, dove appare allettante nel prezzo. Lo scopo dei truffatori telematici è tuttavia ben lungi dall’offrire proposte vantaggiose di case e appartamenti in affitto per le ferie estive, ordita com’è al solo scopo di spillare denaro al malcapitato che rimane intrappolato nell’imbroglio.

 

Nelle settimane centrali di agosto, di casi del genere, che offrono in affitto appartamenti da privati a Cesenatico e che in realtà celano cocenti delusioni e “raffinati” raggiri se ne contano decine. Ultima della serie quella occorsa l’altro ieri a una famiglia di turisti lombardi che sul sito di annunci gratuiti “Subito.it” avevano affittato un appartamento libero al mare, che si sarebbe dovuto trovare in una palazzina di viale Dei Mille, ma che in realtà, una volta giunti in Riviera, lo trovano regolarmente occupato da altri villeggianti.

Allo stesso modo, qualche giorno prima, una situazione del tutto analoga è capitata a una famiglia modenese che, avendo versato tramite carta di credito la caparra per un appartamento ubicato al centro residenziale “Diamanti” sul lungomare, arrivata al mare per trascorre la vacanza di una settimana, non ha trovato nulla di disponibile e di promesso. Senza peraltro che del mascalzone inserzionista sia rimasta traccia.

La caratteristica delle truffa è quella di proporre su siti internet gratuiti appartamenti in affitto, da privato, al costo approssimativo di 400 euro per una settimana, quindi con un risparmio, rispetto al canonico appartamento con 2 camere da letto di 200 euro, oltre ai 100 euro di diritti di agenzia. In pratica dai 650-700 euro si scende a 400 sul sito di annunci. Il rapporto è diretto con l'inserzionista che di solito mette il cellulare. Contatta il cliente a voce e chiede il rapido invio della caparra. Confidando nella proposta fatta in modo tale da essere presa al volo e senza pensarci troppo sopra per andare in vacanza “last minute” e a quel prezzo. Molti inviano una caparra. Alcuni, visto che la cifra non è esorbitante, inviano addirittura il saldo. Di norma vengono utilizzate carte prepagate, come postepay, in grado di ricevere accrediti, intestate a persone ignare. Il numero di cellulare attivato e i documenti degli impostori sono di solito fasulli o rubati. C’è quanto basta affinché le comunicazione con il finto proprietario dell’immobile siano prese per buone. Questi risponde al telefono, richiama per confermare l'arrivo del denaro, fornisce indirizzi e indicazioni utili, si premura della data d’arrivo del cliente, di accertarsi sul numero delle persone da ospitare, se possiedono animali da compagnia, si invita anche a lasciar in ordine e pulita la casa al momento della partenza. Tutto fumo e infingimenti per rendere ancora più verosimile l’inganno.

Alcuni truffati come nel caso della famiglia lombarda hanno ricevuto l'ultimo contatto con il sedicente proprietario di casa, all'uscita dell'autostrada, al casello di Cesena Nord. Il truffatore al telefono raccomandava agli ignari turisti: «Allora., vi aspetto fra quaranta minuti a questo indirizzo». Dopo un’ora di vana attesa e il numero del truffatore che risulta disattivato, i malcapitati hanno capito di essere stati gabbati.

Di solito per questo tipo di truffe vengono scelti appartamenti e ubicazioni realmente esistenti (magari con all’esterno la scritta “affittasi”) come nel caso del complesso residenziale “I diamanti” in viale Carducci, o alla Villa Brunetta, in viale del Mille, ovviamente senza averne titolarità.

 

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