Martedì 27 Settembre 2016 | 20:56

CESENATICO

Corsi di autodifesa con la tecnica israeliana

Corsi di autodifesa con la tecnica israeliana

CESENATICO. Si è tenuto all'Eurocamp di Cesenatico il primo Summer Camp “Fight & Fun” della Ikmf, il distaccamento italiano della Federazione internazionale di Krav Maga.

L'evento, il primo in Italia organizzato dalla federazione internazionale, con alcuni tra i migliori istruttori italiani tra cui anche una ragazza di 16 anni di Grosseto, ha attirato persone da tutta Italia.

Guest star della tre giorni cesenaticense Dan Oren, maestro israeliano, uno dei massimi esperti al mondo di questo tipo di lotta. Il Krav Maga è un sistema di autodifesa nato con finalità militari nell'esercito israeliano e adattato al mondo civile. Non è un’arte marziale, non ha alcuna componente competitiva, ma ha l'obiettivo, in ambito civile, di preparare le persone ad affrontare situazioni di minaccia.

In Italia ci sono circa 40 istruttori per una cinquantina di scuole. «Lavoriamo molto con donne e bambini, e in generale con chiunque si appassioni a questo tipo di combattimento – spiega Federico Foglino, direttore della Ikmf Italia – ma anche con le forze dell'ordine e con chi lavora nell'ambito della sicurezza».

I tre giorni del summer camp cominciavano venerdì scorso con un seminario in notturna, per imparare a fronteggiare le aggressioni al buio. Il sabato mattina si sono dedicati alla preparazione fisica, con tecniche di allenamento militari, il sabato pomeriggio era dedicato, invece, alle forze dell'ordine, con allenamenti mirati sulle tecniche di arresto e fermo di persone violente. La domenica mattina l'allenamento si è spostato in spiaggia e in mare, nel pomeriggio, invece, si sono svolti gli esami degli allievi P1-P5, 25 i candidati, 75% la percentuale dei promossi. «Era la prima volta che facevamo un summer camp, ma è un'esperienza che senz'altro ripeteremo – commenta Foglino – a Cesenatico ci siamo trovati benissimo, stiamo già lavorando per tornare anche il prossimo anno, probabilmente con un programma ancora più articolato».

Il conflitto israelo-palestinese ha fatto da sfondo a questa tre giorni, sebbene i duri allenamenti tenessero impegnati mente e corpo: «Impossibile ignorare del tutto quanto sta accadendo in questi giorni, abbiamo amici e conoscenti a cui va il nostro pensiero. Per qualche istruttore questi erano gli ultimi giorni di relax prima del probabile richiamo al dovere in patria».

 

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