Sabato 10 Dicembre 2016 | 06:02

AUSLONA

Sanità pubblica, infornata di dirigenti

Oltre una ventina di ruoli, con sdoppiamenti e creazione di nuovi coordinamenti

Sanità pubblica, infornata di dirigenti

CESENA. Una “deliberona” per l’Auslona. I vertici dell’Azienda Usl romagnola hanno approntato il documento che porta alla “Riorganizzazione della direzione strategica”. Un atto aziendale che delineagli spazi per i dirigenti, che adesso superano la ventina.

 

Insomma, un’infornata di cariche per figure apicali con un notevole dispendio economico da parte della sanità pubblica. Per far funzionare l’Auslona si è ritenuto infatti di avere la necessità di ricorrere a queste numerose figure dirigenziali, previste dopo aver stabilito le “aree di responsabilità” e le “funzioni dei coordinamenti”. Un documento già presentato più volte ai sindacati.

Da un lato ci sono diversi ruoli già presenti anche prima nelle Ausl. E’ il caso, ad esempio, del coordinatore delle attività socio-sanitarie e sociali in delega, dove pare si giochino il posto Mirco Tamagnini dall’Ausl di Rimini e la ravennate Sonia Cicero; del coordinatore dell’area formazione e ricerca, ruolo che dovrebbe toccare alla riminese Antonella Santullo; del coordinatore dell’area controllo di gestione; del coordinatore area processi di acquisizione e di gestione beni e servizi, dove dovrebbe andare la riminese Paola Lombardini; il coordinatore area bilancio e programmazione finanziaria; il coordinatore dell’area risorse umane; il coordinatore area affari generali, dove dovrebbe finire Wilma Muccioli, anch’ella proveniente da Rimini; il coordinatore attività legali e del contenzioso; il coordinatore area risorse strutturali e servizi tecnici; ; il coordinatore area comunicazione che dovrebbe toccare alla ravennate Manuela Dradi; il coordinatore area tecnologie dell’informazione e della comunicazione, dove dovrebbe andare il ravennate Cesare Borghi. Previsto inoltre il coordinamento area di fisica sanitaria e ingegneria clinica.

Fin qui tutto abbastanza normale. Ci sono poi alcuni “sdoppiamenti”, con conseguente aumento di utilizzo di figure dirigenziali. E’ il caso ad esempio del previsto coordinatore area gestione diretta dei sinistri, un ruolo che in passato toccava ai legali delle Ausl.

Un discorso particolare riguarda altri ruoli. Il ruolo di coordinatore dei servizi sanitari territoriali non sarebbe neppure previsto dalla legge (che comunque non lo vieta) e potrebbe essere ricoperto da Saverio Lovecchio dell’Ausl di Rimini. Sarebbe in parole povere il capo dei capi degli 8 distretti delle 4 vecchie Ausl. E anche qui c’è una sorta di sdoppiamento, perchè il direttore dei direttori degli ospedali, cioè il coordinatore delle direzioni mediche di presidio e delle funzioni igienico sanitarie, dovrebbe diventare il cesenate Giorgio Martelli.

E non è l’unico caso di un aumento di dirigenti in un contesto territoriale molto ampio, che evidentemente richiede la necessità di più figure dirigenziali per non avere ambiti troppo grandi. Infatti, nel settore infermieristico si arriva addirittura a una triplicazione delle figure. E’ previsto come nelle Ausl del passato il coordinatore direzione infermieristica e tecnica aziendale, ma a questo vanno aggiunti il coordinatore direzione infermieristica e tecnica area territoriale, che si occuperà di personale infermieristico che lavora in ambulatori e in ambito domiciliare; e il coordinatore direzione infermieristica e tecnica area ospedaliera.

Ci sono poi una serie di figure dirigenziali che appaiono piuttosto nuove. Sono ad esempio il coordinatore dello staff della direzione generale che toccherebbe alla ravennate Raffaella Angelini; il coordinatore area programmazione e sviluppo organizzativo; il coordinatore area committenza esterna e accesso alla specialistica (già presente, ma non come coordinamento); il coordinatore area medicina legale e risk management che prima era ricompreso nel dipartimento di sanità pubblica; il coordinatore rete dei dipartimenti ospedalieri e delle reti cliniche aziendali dove dovrebbe andare la forlivese Maria Grazia Stagni.

Infine sono previste anche delle consulte interdipartimentali dei dipartimenti ospedalieri omogenei (chirurgia, emergenza / malattie apparato cardiovascolare / neuroscienze, materno infantile, medicina, servizi di diagnosi e cura, mentre per l’area oncologica si farà un gruppo di lavoro integrato con l’Irst di Meldola) che si riuniranno ogni due mesi.

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