SCUOLA

Dall'Ausl arriva il no alle classi in più

Elementare di Ronta. In Comune i risultati del sopralluogo del Dipartimento Prevenzione, petizione dei genitori per non "migrare" a Martorano

29/03/2014 - 10:42

 Dall'Ausl arriva il no alle classi in più

CESENA. Il sopralluogo del Dipartimento Prevenzione Ausl ha dato esito negativo. Il piano interrato della scuola elementare di Ronta non potrà essere utilizzato per ampliare il numero di classi ed ospitare le 2 nuove prime da 28 bambini nel 2014/2015.

Adesso anche ufficialmente, dunque, la futura Elementare della frazione ha più iscritti che spazi a disposizione. Un problema per il quale servirà trovare elle soluzioni. Non sarà facile.

I timori erano già state espressi dai genitori degli alunni che hanno avviato una raccolta firme. L’idea è quella di tentare di restare in ogni modo a Ronta. Anche se ancora non si sa come. Una delle proposte era stata quella di chiedere una deroga per almeno 3 anni in attesa di sviluppi. Ma il non dell’Ausl taglia questa ipotesi radicalmente... «Principalmente a tutela della salute dei bambini per la quale quei locali non sono assolutamente adatti».

I genitori di migrare in direzione della scuola di Martorano non ne vogliono sapere. Anche perché, ai loro occhi, il trasferimento di parte del plesso appare soltanto come il primo passo di una futuribile chiusura complessiva della scuola di Ronta. Così è arrivato un no secco, questa volta da parte dei fruitori del plesso, all’idea di chiedere in prestito due aulee a Martorano e dotare i bimbi di Ronta d scuolabus dedicati che li portino da casa a scuola e viceversa.

Le iscrizioni a Ronta sono state già registrate. Dunque stringono i tempi Con Dirigenza Scolastica, Comune ed Ausl che s stanno scervellando per cercare una soluzione che sia il più possibile condivisa.

Se ne parlerà anche pubblicamente.

Visto che Paolo Montesi (Liberaldemocratici per Cesena) ha presentato un’interpellanza per il prossimo consiglio comunale.

«Per dare una risposta concreta ai genitori dei bambini - spiega - chiediamo come l’Amministrazione intenda porre rimedio al problema». La scuola è statale. Ciò non toglie che al Comune interessi arrivare ad una soluzione.

Della vicenda in queste ore si è occupato anche Luca Ferrini (Pri). «La scuola primaria di Ronta funziona in maniera eccellente da 50 anni - dice - Del problema delle aule ‘piccole’ il Comune è sempre stato al corrente e non ha mai fatto assolutamente nulla. Non vorremmo ci fosse la volontà politica, quatti quatti, di chiudere un’altra scuola (come già successo con quella vicina di San Martino), scaricando come di consueto il barile su altri, cioè dando la colpa all’Ausl. E’ brutto che il problema delle aule sia stato snobbato per decine di anni».

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