CESENA

Cesena, accusato di violenza sessuale, gli trovano a casa la droga dello stupro

Fermato dai carabinieri, in un pacchetto di sigarette che aveva con sé c’erano cinque grammi di eroina

03/10/2018 - 09:50

Cesena, accusato di violenza sessuale, gli trovano a casa la droga dello stupro

CESENA. Lo stavano cercando per una accusa di violenza sessuale. Lo hanno arrestato (di nuovo, non è la prima volta) per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. E ieri mattina il 43enne Simone Bettini è comparso nell’aula del giudice Maurizio Lubrano.

In manette

L'uomo era finito alla sbarra per motivi di droga anche se i carabinieri lo stavano cercando per un’altra indagine. È infatti sotto inchiesta per violenza sessuale. Cercando droga dello stupro i militari dell’Arma cesenate lo hanno sorpreso con addosso eroina e bilancino di precisione. Simone Bettini è in questo periodo sottoposto all’obbligo di firma. Deve recarsi due volte la settimana in commissariato a siglare l’apposito registro per vecchie accuse.

Due giorni fa, così, i militari dell’Arma di Cesena che cercavano su di lui trace di droga dello stupro, sapevano perfettamente a che ora e dove lo avrebbero trovato: in via don Minzoni a poca distanza dal Commissariato di Cesena dove di certo attorno alle ore 15, sarebbe stato costretto a recarsi per la firma disposta dal giudice.

Droga dello stupro

Poco dopo essere uscito dai cancelli di polizia, i carabinieri lo hanno bloccato. Addosso aveva, in un pacchetto di sigarette che ha cercato di gettare via alla vista degli investigatori, poco meno di 5 grammi di eroina sporzionati in dosi pronte per la vendita. Ed anche un bilancino di precisione.

Non era però ciò che i carabinieri cercavano in primis. Così l’operazione dell’Arma è proseguita nella casa di via Savio della madre del 43nne, dove anche lui vive.

Perquisizione

Qui gli esiti sono stati doversi. Oltre a 400 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio e sequestrati al pari della droga, sono state sequestrati anche flaconcini di metadone e due boccette di Rivoltril: la cosiddetta “droga dello stupro”.

Potrà diventare una prova nel completamento della futura inchiesta che grava su Bettini: quella in cui è sospettato di aver fatto ingerire droga dello stupro ad una cesenate più giovane di lui per poterne abusare sessualmente.

Simone Bettini, mentre l’altra inchiesta nata da un denuncia della donna prosegue, è stato arrestato per l’eroina.

Ieri, nell’aula del giudice Lubrano in sede di convalida (dove l’accusa era rappresentata da Francesco Buzzi e il 43enne era difeso dall’avocato Alberto Avellone) Bettini ha raccontato la sua verità. Ha detto di aver recuperato il pacco i sigarette con dentro l’eroina subito dopo essere uscito dal Commissariato. Ha spiegato che si trattava di “roba” per uso personale e che non aveva intenzione di spacciarla a nessuno di quelli che ha definito “amici di partite a carte o di bevute”, che lo stavano contattando assiduamente al telefono. I soldi? Gli servono per pagate l’avvocato e non arrivano dallo spaccio. Mentre è consapevole come il Rivoltril sia utilizzabile come droga per stuprare se associato all’alcol. Lui però, ha detto, lo usa solo per combattere l’insonnia dovuta ai problemi annosi di tossico dipendenza.

Il giudice ha convalidato le manette. Aggiungendo come misura cautelare l’obbligo di dimora nelle ore notturne all’interno della sua casa di via Savio. Almeno fino al giudizio direttissimo per detenzione ai fini di spaccio. Che si terra a fine novembre.

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