logo_extra Extra è il magazine estivo del Corriere Romagna dal 1994

IMOLA

Omaggio al patrono con tre giorni di festa: religione, musica, corteo storico e sport

La cattedrale per l’occasione si presenterà con i pavimenti levigati, tornati agli antichi splendori

di MATTEO PIRAZZOLI

28/07/2018 - 11:45

Omaggio al patrono con tre giorni di festa Religione, musica, corteo storico e sport

IMOLA. Sarà una cattedrale con pavimenti tornati agli antichi splendori, in seguito a ripuliture e levigature che si stanno completando in questi giorni, quella che accoglierà i festeggiamenti dedicati al patrono San Cassiano, le cui spoglie sono ospitate e venerate proprio al suo interno. Anche quest’anno saranno tre i giorni di festa che il comitato organizzatore ha preparato per omaggiare il patrono attraverso eventi che abbracciano la sfera religiosa, musicale, culturale, sportiva e d’intrattenimento.

Il via lo dà la “Pedalata”

Entrata ormai tra le grandi classiche cittadine, pur non essendo un evento sportivo in senso stretto, la Pedalata di San Cassiano farà da prologo ai festeggiamenti. Sabato 11 agosto l’appuntamento è sul piazzale della basilica cattedrale alle 17 per la passeggiata sulle due ruote con destinazione area archeologica in via Villa Clelia e cippo di San Cassiano (e ritorno). Il tutto sotto la regia di Nino Ceroni, il “papà” della Pedalata, manifestazione che ha visto letteralmente crescere, «dai 142 partecipanti della prima edizione agli ormai consolidati 500» ricorda con una punta d’orgoglio Ceroni. In serata è il turno della Filarmonica Imolese con il concerto (alle 21.15) al chiostro di palazzo Monsignani.

Gli appuntamenti religiosi

Da domenica 12 a lunedì 13 agosto, giorno in cui la Chiesa celebra il martire divenuto patrono di Imola, sono concentrati gli appuntamenti religiosi, tra cui spicca il pontificale delle 10.30 del 13 agosto presieduta da monsignor Giancarlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, diocesi che come Imola e Bressanone condivide il culto del santo. «Celebrare San Cassiano significa assumersi una responsabilità verso la città, verso la Chiesa, verso la gente – sono le parole di don Andrea Querzé, vicario generale della Diocesi di Imola e presidente del comitato organizzatore -. Avere dei punti fermi è importante oggi più che mai, e questi punti fermi ci sono dal 2003, quando il comitato ha dato vita alla festa».

Dalle mostre alle rievocazioni

Nel ricco programma dei festeggiamenti, ricordiamo la mostra al chiostro del palazzo vescovile, il Grande gioco dei santi e dei santini (21.15 chiostro di palazzo Monsignani, alle 18.30 e 21.15 di domenica 12), il corteo storico in costume sul sagrato della cattedrale e il concerto d’estate con la Corale Perosi nel chiostro di palazzo Monsignani, rispettivamente alle 18 e alle 21.15 di lunedì 13.

Corriere Romagna (©) - 2018 P.Iva 00357860402
logo w3c