SAVIGNANO SUL RUBICONE

Blitz contro il rave party, guai a raffica per 40 persone

Denunciati tre organizzatori romagnoli

29/06/2018 - 13:25

Blitz contro il rave party, guai a raffica per 40 persone

SAVIGNANO. Blitz delle forze dell’ordine ad un rave party in Puglia con 500 partecipanti sfiniti da musica assordante e balli che andavano ininterrottamente da almeno 48 ore: nei guai anche due giovani savignanensi. Sono il 21enne M.L. e il 23enne B.L. Sono stati denunciati in quanto individuati tra i dieci organizzatori del raduno, che alla fine ha fatto scattare 40 deferimenti all’autorità giudiziaria. La stessa sorte l’ha subita un altro romagnolo: Z.V.D., 31enne di Rimini. Gli altri denunciati sono quasi tutti pugliesi o di altre regioni del sud Italia.

Molteplici le accuse di cui saranno chiamati a rispondere: invasione di terreni privati, apertura abusiva di luoghi di intrattenimento e organizzazione di pubblici spettacoli, disturbo della quiete pubblica, svolgimento di manifestazione pubblica senza preavviso.

L’evento finito nel mirino si stava svolgendo nelle campagne salentine ed è stato descritto dagli inquirenti come uno dei più affollati bloccati in Italia negli ultimi anni.

Sono serviti addirittura quattro tir per caricare le attrezzature che sono state sequestrate. In particolare, sono state trovate tre colonne di impianti musicali con 50 diffusori ad alta potenza che “sparava” suoni techno a volumi spacca-timpani, emessi da un impianto da 100 mila watt. Sono stati inoltre messi sotto sequestro un gruppo elettrogeno e due impianti di spillatura della birra. Il valore complessivo di tutto questo materiale si aggira attorno a 80.000 euro.

Sono stati alcuni abitanti delle zone tra Castrì di Lecce e Calimera, esasperati dalla confusione, a sollecitare l’intervento delle forze dell’ordine.

Martedì mattina, su ordine del questore di Lecce, Leopoldo Laricchia, è scattata la retata effettuata congiuntamente da polizia e carabinieri. E così è stata stoppata la festa sfrenata e non autorizzata che aveva avuto inizio nella notte tra sabato e domenica, su un terreno in località Capone. L’area, di circa un ettaro e mezzo di superficie e ricca di ulivi, fa parte di un fondo privato, il cui proprietario era ignaro di quanto stava accadendo. Quando gli agenti e i militari sono arrivati sul posto hanno trovato, oltre a un estremo caos, parecchie vetture e camper parcheggiati ovunque.

Durante i controlli, sono state anche rifilate sei contravvenzioni per violazione del Codice della strada, per un totale di 5.500 euro. Un veicolo è stato inoltre sottoposto a fermo amministrativo perché il conducente non aveva la patente di guida.

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