CESENA

Buon bere, cultura e socialità: a Borello nasce il Club del Vino

L’idea è dell’inverno scorso, a fondarlo un sodalizio di 5 amici borellesi

di GIAN PAOLO CASTAGNOLI

23/06/2018 - 15:52

Buon bere, cultura e socialità: a Borello nasce il Club del Vino

CESENA. Il piacere di un buon bicchiere di vino, o anche qualcuno di più pur senza esagerare, coniugato a cultura a tutto tondo e socialità. In sintesi può essere raccontato così lo spirito del Club del vino, nato di recente a Borello, su iniziativa di un gruppo di amici.

Vino e tradizione

La lampadina si è accesa lo scorso inverno, quando in una tavernetta, circondati dalla neve che cadeva e in compagnia del “nettare di Bacco”, hanno iniziato a pensare che c’era un gran bisogno di creare occasioni di quel genere, ampliandone la platea. Da lì ha preso forma un progetto che vede il vino quale protagonista e strumento ideale per raccontare e promuovere la cultura, le tradizioni popolari, i costumi e le straordinarie ricchezze presenti sul territorio. E anche rafforzare e condividere il valore del dialogo fra differenti persone e generazioni.

Il direttivo

Il comitato direttivo del sodalizio, che due sere fa si è ritrovato in un locale borellese per lanciare l’avventura in un modo per così dire ufficiale e pubblico, è formato da cinque persone: Pietro Testi (presidente), Sandro De Santi, Alberto Pesci, Andrea Montanari ed Enrico Genghini.

Lo spirito del progetto

Il Club del vino - spiegano i fondatori - vuole anche essere anche un «mezzo per uscire dalla routine quotidiana, per far emergere e rafforzare quelle norme morali e non scritte che possono essere riassunte con la parola “buon senso”, che sempre di più deve pervadere l’animo delle persone. Vogliamo inoltre che diventi un luogo ideale per riscoprire la storia dei borghi e dei personaggi che ancora oggi attraverso le loro memorie e testimonianze possono creare una linea immaginaria di collegamento fra passato e presente, un ponte ideale per contribuire a mettere in contatto il tempo dei nonni con quello dei nostri giovani».

La serata a Borello

La serata di giovedì si è svolta al ristorante “Da Lucio” e vi hanno preso parte una quarantina di commensali, che hanno brindato con i vini della cantina Podere Palazzo alla giornata più lunga dell’anno: il solstizio d’estate. Quale modo migliore per salutare lo scoccare della bella stagione nella quale il sole fa compagnia alla terra per un periodo più lungo di 15 ore?

L’iniziativa conviviale è stata piacevolmente animata da un amico della prima ora del Club, molto noto a Borello: Renzo Zignani. Grazie al suo coinvolgimento, sono intervenuti anche Libero Riceputi, poeta e scrittore, Mauro Matassoni, tribuno di Romagna, Pier Paolo Magalotti, storico, e profondo conoscitore delle miniere di zolfo che hanno intrattenuto i presenti. C’erano anche due attori della compagnia “Theatro”, Enrico Gentili e Tonino, che hanno parlato delle loro performance.

Le “pagelle” ai vini

Gli amici del Club nel corso della degustazione sono stati simpaticamente invitati ad esprimere il loro giudizio all’interno della scheda valutativa promossa dal comitato direttivo per giudicare gli ottimi vini presentati per l’occasione dal rappresentante della Cantina Podere Palazzo, fra i quali Terramossa Rosè Brut, Castello, Don Pasquale e Augustus. A guidarli i tre sensi principali: vista, olfatto, gusto.

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