CESENA

Tanto da fare e pochissimi soldi in cassa: la provincia non si nasconde sulle strade

Dopo l'appello del sindaci dell'Unione

17/06/2018 - 17:30

Tanto da fare e pochissimi soldi in cassa: la provincia non si nasconde sulle strade

CESENA. La buona volontà c’è. Ma far nozze coi fichi secchi non si può e quindi si cerca di portare avanti un progetto alla volta. Anche se le risorse sembrano non bastare mai. È il senso della risposta che il presidente della provincia Davide Drei ed il delegato alla mobilità e viabilità per le zone del cesenate Davide Ceccaroni formulano ai sindaci dell’Unione Cesena-Valle Savio. Avevano scritto alla provincia lamentando lo stato di dissesto di tante realtà della viabilità provinciale, sopratutto in collina. Da via Garampa al Barbiotto, dalla Sp 67 Pratieghi al Giro dei gessi, sono tante le realtà il cui asfalto è ormai una fonte di rischi. Che penalizzano anche il cicloturismo, da sempre invece fiore all’occhiello dei nostri territori.

Gli enti provinciali dopo il “no” al referendum e le dimissioni di Renzi che hanno portato al governo Gentiloni, sono ancora in un limbo fatto di esistenza per quanto riguarda le competenze su strade e scuole superiori. Ma con una dotazione economica assolutamente insufficiente. «Le Province italiane nessuna esclusa - dicono Drei e Ceccaroni in una missiva ai sindaci - fino all’anno 2012 oltre a disporre delle entrate proprie, ricevevano contributi statali. Dal 2013 in poi, per effetto delle leggi di stabilità, questa situazione si è capovolta. La nostra Provincia ha finanziato lo Stato nel 2014 per 4.000.000; nel 2015 per €14.500.000 nel 2016/17/18 per ben € 20.200.000. E’ superfluo ogni commento».

Non sono cambiate insomma le condizioni rispetto a quanto già rilevato nel marzo 2017 nell’esposto inviato alla Procura, al Prefetto e al Presidente della Corte dei Conti per denunciare la situazione di gravissima difficoltà finanziaria. Situazione nota anche ai neoeletti parlamentari del territorio.

«La nostra Provincia solo il 13 giugno ha potuto approvare il bilancio di previsione 2018/2020. In ritardo e ricorrendo a misure straordinarie, come l’utilizzo dell’avanzo derivante da alienazioni patrimoniali e la rinegoziazione, per il 4° anno consecutivo, dei mutui con la Cassa Depositi e prestiti, che hanno consentito di chiudere il bilancio e di coprire uno squilibrio tra entrate e spese di quasi 4,5 milioni di euro».

Le risorse previste in bilancio per le manutenzioni ordinarie della rete stradale, sempre in diminuzione negli ultimi anni, nel 2018 ammontano a euro 1,6 milioni, che devono coprire una parte del costo dello sgombero neve, pari a euro 950.000 (febbraio/marzo). La somma resta, euro 750.000, è assolutamente insufficiente, se si considera che in questo importo deve trovare copertura le quota fissa di ingaggio del servizio neve 2018/2019.

«Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria della rete viaria provinciale, nell’ultimo mese sono stati effettuati interventi di ripristino asfalti sulla Sp 78 San Matteo, le Sp 11, 12 e 30 della zona di Sogliano, la n° 33 da Savignano all’ingresso A14 di Gatteo, la Sp 65 Cesena-Bertinoro, la n° 39 Cellaimo e la 126 Predappio, Rocca, Medola in un tratto di 5 chilometri. A breve, saranno eseguiti i lavori compresi in un appalto di circa 500.000 euro nell’ambito degli itinerari a valenza turistica. Poi entro luglio è previsto l’affidamento di lavori per 443.626 euro per asfaltature dell’area Cesenate e per 274.588 nel forlivese».

Al momento non sembrano esserci soluzioni per la chiusura obbligatoria a cicli e moto della Sp 67 Pratieghi da Balze ad Arezzo.

«Per quanto concerne la Sp 12 “Barbotto”, lunga 4,670 km, non sussistono le condizioni per iniziative di interdizione al traffico. La strada si caratterizza per le elevate pendenze e per il transito locale; presenta una pavimentazione degradata e sarà interessata a breve da interventi di ripristino dell’asfalto».

In generale sarebbe necessario per la provincia avere la certezza delle risorse finanziarie in tempo utile per la corretta gestione di procedure di appalto.

«In generale occorre ricostituire la struttura e l’organico della nostra Provincia, oggi fortemente indeboliti dalla riduzione di personale. A seguito dell’approvazione del bilancio, sarà possibile effettuare nuove assunzioni di personale, rispondendo così all’esigenza di dare maggiore rapidità all’azione della Provincia».

Corriere Romagna (©) - 2018 P.Iva 00357860402
logo w3c