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CESENA

Trevisani cede ad Atr 1.062 posti auto: operazione da 6,5 milioni di euro

Quattro strutture per la sosta passano di mano con benefici per il Comune e la società pubblica

di GIAN PAOLO CASTAGNOLI

29/05/2018 - 17:51

Trevisani cede ad Atr 1.062 posti auto: operazione da 6,5 milioni di euro

CESENA. Operazione da 6 milioni e mezzo di euro per fare acquisire ad Atr tutte le strutture per la sosta attualmente in mano alla Parcheggi Spa, uno dei pezzi dell’impero della famiglia Trevisani.

In questo modo la società a responsabilità limitata, totalmente pubblica e controllata per il 72,15% dal Comune di Cesena assumerà il controllo di tutto quanti i posti auto esistenti a Cesena.

La cessione dovrebbe essere perfezionata entro giugno prossimo, ma è stato già sottoscritto un memorandum d’intenti, che ricomprende tutto: le infrastrutture, le licenze d’uso e ogni altro bene materiale e immateriale indispensabile al funzionamento degli impianti e alla gestione dei parcheggi pubblici in struttura.

Le cifre sostanziose in ballo

Il corrispettivo di 6,5 milioni verrà in parte corrisposto sotto forma di accollo di mutui, con un doppio vantaggio per Atr e per il Comune: l’ex agenzia del trasporto pubblico risparmierà il costo del canone per l’affitto del ramo d’azienda che era stato definito nel 2004; dalle casse municipali, sempre sulla base del patto siglato, non dovranno più uscire i soldi per onorare le rate del debito residuo per il riscatto della concessione, pari a 4,4 milioni, con scadenza che era fissata al 2024.

Parcheggi Spa non uscirà però del tutto di scena: Art stipulerà con questa realtà un contratto di servizio per l’attività di service e di manutenzione dei parcheggi automatizzati Trevipark.

Rivoluzione per 1.062 posti auto

Si stravolge così l’assetto che si era delineato nel 1989, quando il Comune aveva varato il Piano urbano parcheggi, affidandone realizzazione e gestione alla Trevi Spa, che poi costituì una società di scopo, ossia la Parcheggi Spa, che realizzò quattro strutture per la sosta, per un totale di 1.062 posti auto: l’ex Essiccatoio Martini (per 242 vetture); l’ex Arrigoni (392 posti); il Serraglio stralcio A-Barriera (168 posti); il Garampa-stralcio A, convertito poi nel multipiano accanto al Caps (260 posti).

Nel 2004 era stato affittato il ramo d’azienda, una decisione che aveva permesso una gestione unitaria dei parcheggi, comunque condizionata dalla necessità di trovare un equilibrio economico dei piani finanziari a suo tempo approvati e con un contributo pubblico. In quella occasione emerse già la necessità di ridefinire i rapporti con la “Parcheggi Spa”, attraverso una transazione, perché il quadro era profondamente mutato rispetto a quanto di era immaginato, visto che non si era concretizzata quell’espansione edilizia che era stata pianificata e che avrebbe reso necessari più spazi per la sosta.

I vantaggi per Atr e Comune

Appena Atr subentrerà sulla base del nuovo capitolo di questa lunga storia che si è appena scritto, l’amministrazione comunale recupererà una «piena autonomia sulle politiche integrate della sosta e potrà tenere conto esclusivamente delle esigenze di mobilità dei cittadini e di sostenibilità ambientale. Si potranno anche ripensare le tariffe, per incentivare un maggiore utilizzo dei parcheggi in struttura, senza dovere più rispettare gli originari piani economici».

Il presidente di Parcheggi Spa, Gianluigi Trevisani, chiarisce che «con l’accordo raggiunto viene semplicemente ceduto anticipatamente alla città un importante patrimonio di infrastrutture e di tecnologie, che sono una base essenziale per la mobilità».

Tra l’altro, ci sarà anche un vantaggio economico per Atr, e di riflesso per il Comune, per il fatto che non si dovrà pagare l’affitto per altri 6 anni e mezzo. «Questa riduzione di spesa - spiega l’amministratore unico di Atr, Paolo Valentini - permetterà infatti ad Atr di ammortizzare la spesa iniziale dell’investimento e di avere maggiori utili di esercizio dalla sosta che, di conseguenza, si riverseranno nelle casse del Comune».

Anche il sindaco Paolo Lucchi, il suo vice Carlo Battistini e l’assessora Maura Miserocchi evidenziano il «beneficio pubblico» della scelta fatta, e non solo sul piano economico, perché consentirà di procedere a «un riordino per migliorare l’intero sistema della sosta e della mobilità nell’area centrale della città». Quindi, da una parte «si ridurranno i costi di gestione del servizio» e dall’altra si potrà garantire «un miglior servizio per i cittadini».

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