BATTAGLIA ANCHE SUL TERRENO GIUDIZIARIO

Indagati per il progetto “Montefiore” la prima giunta Lucchi e l’ex dirigente

L’accusa è abuso d’ufficio in concorso. Il pm ha chiesto l’archiviazione, il gip sarà chiamato a decidere nell’udienza del 3 maggio

Indagati per il progetto “Montefiore” la prima giunta Lucchi e l’ex dirigente

CESENA

C’è un’indagine aperta per la vicenda “Montefiore” nei confronti del sindaco Paolo Lucchi, degli otto assessori della sua prima giunta, quella della passata legislatura, e dell’ex dirigente comunale Urbanistica Alessandro Delpiano, che qualche anno fa resse temporaneamente il settore Urbanistica, per pochi mesi. A innescarla sono stati alcuni rilievi fatti dal comitato “Centro anchì’io”, guidato a quei tempi da Marco Giangrandi, che in veste di presidente (ruolo che ha lasciato) risultata come parte offesa.

Archiviazione chiesta dal pm

Gli accertamenti condotti dal pm Filippo Santangelo lo hanno convinto a presentare una richiesta d’archiviazione una dozzina di giorni fa. Ma contestualmente il rappresentante del comitato che raggruppa alcuni esercenti del centro storico cesenate ha fatto opposizione. D’altronde, quel gruppo, oltre ad alzare barricate contro la pedonalizzazione di piazza della Libertà ha sempre osteggiato il progetto di ampliamento del centro commerciale “Montefiore”, considerato un concorrente ingombrante. E più volte, anche pubblicamente (a partire da video realizzati da Fabrizio Faggiotto e fatti circolare sul web), ha ipotizzato irregolarità nell’iter che è stato seguito. A partire dalla procedura seguita per raccogliere le offerte (ne arrivarono due) di chi si candidava a realizzare la prevista nuova caserma dei carabinieri. Quest’ultimo è un aspetto chiave di tutta la faccenda, visto che è stata la “contropartita” decisiva per avere l’ok all’ampliamento delle superfici di vendita del “Montefiore”.

L’accusa e l’udienza il 3 maggio

Ora toccherà al giudice Massimo De Paoli, che ha fissato l’udienza in tribunale a Forlì per il prossimo 3 maggio, decidere se ci sono gli estremi per disporre il rinvio a giudizio o se l’indagine si è infilata su un binario morto. Quest’ultima eventualità non pare remota alla luce della richiesta d’archiviazione presentata dalla pubblica accusa stessa, atto che quasi sempre prelude alla decisione di non andare a processo. Ma il gip De Paoli mantiene piena autonomia di scelta. L’ipotesi di reato su cui fare le valutazioni del caso ‘ abuso d’ufficio in concorso, risultante dalla combinazione tra gli articoli 110 e 323 del Codice Penale.

Gli indagati

Oltre ai già citati Lucchi e Delpiano, gli indagati sono Carlo Battistini, Simona Benedetti, Maura Miserocchi, Orazio Moretti, Elena Baredi, Lia Montalti, Ivan Piraccini e Matteo Marchi, tutti assessori nella squadra di cui Lucchi si circondò durante il suo primo mandato (2009-2014). I primi quattro della lista fanno parte anche della giunta attualmente in carica, e l’ultimo pure, nella funzione di capo di Gabinetto. Baredi e Piraccini non hanno invece incarichi politici istituzionali e Montalti è consigliera regionale.

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