VALLE SAVIO

Ancora neve: piangono le casse comunali

Sotto attento monitoraggio le strade colpite da frane e ora si sta presentando il problema di possibile caduta massi

Ancora neve: piangono le casse comunali

VALLE SAVIO. Se la prima neve del primo giorno di primavera si è adagiata anche copiosamente nella valle il disagio e il danno è stato comunque relativamente contenuto: magari non per le casse dei Comuni, nuovamente costretti a impiegare gli spalaneve. I “budget” per le spese neve sono ormai ampiamente sforati ovunque. Già dalla prima serata di martedì è cominciato a nevicare, fino a quasi tutta la mattinata di ieri. In Comune di Bagno di Romagna si è arrivati ai 15-20 centimetri ad Acquapartita e Incisa, mentre in Comune di Verghereto lo spessore medio della coltre nevosa si attesta sui 25 centimetri, secondo il sindaco Enrico Salvi. E comunque grazie all’immediata entrata in funzione dei mezzi su E45 e strade provinciali e comunali la circolazione non ha subito particolari disagi, con anche il “famigerato” passo dei Mandrioli transitabile. Particolare attenzione viene riservata alle strade e ai punti che nei giorni scorsi avevano registrato cedimenti, su alcuni dei quali, nonostante la neve, si è continuato a lavorare.

Bagno di Romagna

Nella zona si continua a monitorare con attenzione il movimento franoso in località Il Terzo, lungo la strada del Carnaio. Anche con la neve il transito è stato comunque garantito, sempre con corsia unica a passaggio alternato. Transitabile anche la strada della Valle, in zona Selvapiana. È chiusa invece la Montegranelli-Monsavino, anche per la caduta di alberi sulla sede stradale. E rimane chiusa la provinciale di fondovalle, in località Orfio, due chilometri e mezzo prima dello svincolo E45 di S.Piero (risalendo la valle). I lavori in corso per eliminare il pericolo di caduta massi stanno evidenziando quanti massi e di quale consistenza incombessero sulla provinciale. Il sindaco Marco Baccini, che in giornata ha visitato i vari “punti critici” del territorio, ritiene che con da lunedì 26 si possa riaprire il transito “tempo permettendo”. «Per una puntuale definizione della spesa che sarà necessario sostenere per la sistemazione di tutte le frane in corso – aggiunge Baccini – aspettiamo che il tempo si ristabilisca e che si possa effettuare una ricognizione approfondita con i geologi».

Verghereto

Si sta cominciando a quantificare la spesa necessaria a Verghereto, dove il sindaco Enrico Salvi ritiene che solo intervenire su frane come quelle di Corneto significhi ragionare in termini di «qualche milione di euro», così come «di difficile e onerosa riparazione» considera la ricostruzione della strada di Montione. Tra i problemi provocati dal maltempo, e magari dalla caduta di alberi sulle linee elettriche e telefoniche, c’è spesso il venir meno dei collegamenti telefonici quando non dell’energia elettrica. «A Balze - sottolinea Salvi - è venuta meno l’illuminazione per due giorni, domenica compresa, con grande disagio anche per alberghi e ristoranti che avevano persone prenotate per il pranzo». Della questione linee elettriche si è parlato ieri in una riunione convocata in prefettura.

Sarsina

La situazione è ancora critica anche in Comune di Sarsina, in particolare per i collegamenti della Valle del Borello. «Martedì – spiega il vicesindaco Gianluca Suzzi – la strada provinciale tra Ranchio e Civorio è stata ripulita, ma il transito non è ancora stato autorizzato. A valle, tra Linaro e Ranchio, nella giornata di venerdì era stato tolto il divieto di transito, ma oggi pomeriggio (ieri, ndr) dovrebbe essere ricollocato il divieto di transito per il rischio di caduta massi sulla carreggiata». Il punto interessato è sempre quello della precedente frana, vicino al bivio per Campiano, poco prima di arrivare a Ranchio. Nella mattinata di oggi si dovrebbe effettuare un sopralluogo per verificare l’effettiva consistenza del rischio ed eventualmente come intervenire.

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