CESENA

Pd: persi 7 mila voti. Centrodestra primo in 8 comuni su 15

La Lega è balzata da meno del 2% a quasi il 16%. I 5 Stelle sono diventati il partito più votato in città

di GIAN PAOLO CASTAGNOLI

06/03/2018 - 15:20

Pd: persi 7 mila voti. Centrodestra primo in 8 comuni su 15

CESENA. A Cesena il Pd si ferma al 28,75%, quasi 10 punti percentuali in meno delle elezioni del 2013, e viene sorpassato dal Movimento 5 Stelle, che col 29,96% diventa il primo partito sul territorio comunale.

La Lega è padrona del centrodestra, che si afferma come prima coalizione in più della metà dei Comuni del comprensorio: Cesenatico, Gatteo, San Mauro Pascoli, Sogliano, Borghi, Bagno di Romagna, Sarsina e la roccaforte Verghereto (dove vola sopra il 44%, trascinata dal Carroccio, che in quel paese montano è il primo partito assoluto col 28,4%).

Il centrosinistra vince solo a Cesena, dove sfiora il 33%, e a Montiano.

I pentastellati sono al comando negli altri cinque comuni del Cesenate: Roncofreddo, col 36,04%, è quello dove vanno più forte.

Sono queste le coordinate della nuova mappa politica locale dopo il terremoto elettorale di domenica.

I due trionfatori

I 5 Stelle (che a Cesena sono cresciuti del 4% rispetto al 2013) e il Carroccio (esploso da meno del 2% a quasi il 16%) sono senza dubbio i trionfatori, non solo a livello nazionale, ma anche a Cesena e dintorni. Eppure la Lega qua ha ottenuto il suo risultato meno brillante, perché in tutti gli altri maggiori comuni della Romagna si è assestata attorno al 17-18%: si può insomma dire che abbia semplicemente cavalcato l’onda lunga che c’è stata a livello nazionale.

Un discorso a parte merita Forza Italia, che è stata cannibalizzata dalla Lega, scendendo dal 13,8% ottenuto dal Pdl cinque anni fa all’8,3%. Sotto media rispetto all’andamento nazionale anche Fratelli d’Italia, attorno a quota 2,5%.

Disastro Pd

La crisi nera del Pd è particolarmente impressionante se si analizza il numero reale di persone che l’hanno votata a Cesena: rispetto al 2013 ne sono venute a mancare circa 7 mila. Sarà necessaria un’analisi approfondita, ma un primo dato smentisce l’ipotesi avanzata da qualcuno in queste ore, e cioè che il partito possa avere pagato uno scarso gradimento della giunta Lucchi. Tra le quattro principali città romagnole Cesena è infatti quella dove il Pd resta più forte: a fronte del 28,75%, a Rimini ha ottenuto il 23,14%, a Ravenna il 27,49% e a Forlì il 28,59%.

Le forze minori

Gli alleati del Partito Democratico hanno avuto poche soddisfazioni, con la parziale eccezione di +Europa, la neonata lista guidata dalla Bonino, che ha toccato il 3%. Neppure le formazioni più di sinistra se la passano bene: sempre nel comune di Cesena Liberi e Uguali (3,8%), Potere al Popolo, il Partito Comunista e Sinistra rivoluzionaria, messi assieme, non sono andati oltre il 5,5%.

Tra le formazioni più piccole, flebili segnali di vita per il Pri (1,1%), mentre il Popolo della famiglia ha ottenuto un risultato tutto sommato incoraggiante (1,6%). Le due forze di estrema destra (Casapound e Forza Nuova-Italia agli italiani) hanno racimolato in coppia l’1,2%.

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