DA OSLO A ROMA

Neve e tagliatelle per la pellegrina norvegese

Il passaggio della 67enne camminatrice nella Valle del Savio segnato dall'ospitalità romagnola

28/11/2017 - 11:36

Neve e tagliatelle per la pellegrina norvegese

ALTO SAVIO. «The first woman alone from Oslo to Rome!». Per chi non mastica l’Inglese, significa «la prima donna che va da sola da Oslo a Roma!». Lo ha sottolineato, orgogliosa, Synnove Skaksrud, domenica alle 13, davanti ad un piatto di tagliatelle rigeneranti al ristorante Gamberini, poco dopo essere entrata nel territorio del comune di Bagno di Romagna. Fuori c’erano già una decina di centimetri di neve e la simpatica pellegrina norvegese era partita da Santa Sofia in compagnia del segretario dell’Associazione Via Romea Germanica Flavio Foietta e del camminatore sampierano Gilberto Batani. Non sia mai che i cortesi cavalieri romagnoli lascino da sola una bionda nordica di 67 anni.

In cammino da sola per 5 mesi

Synnove è partita il 18 luglio scorso da Oslo ed il prossimo 18 dicembre, esattamente cinque mesi dopo, arriverà a Roma. Dopo 40 anni di lavoro come infermiera in un reparto di psichiatria, nel mese di luglio è andata in pensione, e subito ne ha approfittato per realizzare un desiderio.

«Adesso ho un sacco di tempo per girovagare - riferisce grazie al traduttore digitale - Non avevo fatto molte camminate prima, nel 2013 ho percorso gli ultimi 200 chilometri del Cammino di Santiago».

L’unica parola di italiano che le è rimasta impressa, in quasi due mesi di percorso lungo lo Stivale, è «complimenti». Un cosa che tutti le dicono appena capiscono cosa stia facendo.

La “scorta”

Ma ieri, ripartita dall’albergo Roma di Bagno di Romagna e dal Passo dei Mandrioli per raggiungere Passo Serra e poi La Verna, ha aggiunto altri termini italiani al suo scarno vocabolario, come «affascinante panorama».

E la giornata, limpida e tersa, con monti, boschi e neve illuminati dal sole, è stata veramente «very good», anche se 8 ore di cammino si sono fatte sentire su ginocchia e schiena.

Anche ieri ha comunque avuto la “scorta” di due camminatori sampierani, Aida Andrucci e Gilberto Batani, mentre l’associazione Acli Altra Terra, avvertita dell’arrivo dall’amministrazione comunale, con Ludi Corzani ed Alberto Merendi ha garantito il supporto organizzativo andando a recuperare i pellegrini al Passo del Carnaio domenica e provvedendo ieri al trasporto dello zaino della pellegrina da Bagno di Romagna a La Verna ed al rientro dei due accompagnatori da La Verna.

Ormai si è creato una sorta di gruppo di “amici” della Via Romea, pronto ad accompagnare e supportare i pellegrini .

Avanti tutta verso Roma

Nel 2015 Synnove aveva saputo dell’iniziativa “Pilgrim Crossing Boarders” con un gruppo di pellegrini, tra i quali alcuni norvegesi, che a tappe avevano effettuato il percorso verso Roma, e le è venuta voglia di farselo tutto. Sono quasi 3.000 chilometri e la media della percorrenza è di circa 20 chilometri al giorno.

«Ho incontrato molte persone simpatiche che mi aiutano - spiega Synnove a proposito della sua esperienza - Ciò che infastidisce è il traffico dentro le città».

Ma la tappa di ieri, a valicare l’Appennino al Passo Serra e per raggiungere La Verna, resterà indimenticabile. Ormai il più è fatto e la soddisfazione per l’impresa moltiplica le forze.

«Go, Synnovia, go!».

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