Mercoledì 22 Novembre 2017 | 19:35

PIAZZA DELLA LIBERTà

Ecco la "magica" ventosa per sollevare le pietre

Arrivata dalla Germania per spostare blocchi troppo pesanti per essere mossi manualmente

Ecco la "magica" ventosa per sollevare le pietre

CESENA. L’ormai famosa macchina dalla Germania è arrivata l’altro ieri ed è potuta ripartire la posa delle pietre più pesanti per la pavimentazione di piazza della Libertà. L’attrezzatura in questione è quella necessaria per sollevare i blocchi di materiale da oltre 80 chili, che non possono essere spostati con la forza delle braccia.

Il problema pietre

A fare notare il problema, una settimana fa, sono stati gli ispettori Ausl che hanno fatto un controllo nel cantiere. E hanno fatto presente che le normative prevedono che un operaio adulto maschio non possa spostare manualmente pesi superiori a 25 chili.

Per questa ragione, da quel momento, è stata sospesa la collocazione delle grosse pietre, in attesa che fosse spedita dalla Germania un’attrezzatura per movimentarle senza fatica. I lavori sono comunque andati avanti posando solo i più leggeri cubetti di porfido nei punti dove è previsto il loro utilizzo.

Ma sono bastati pochi giorni per tornare a pieno regime, facendo venire meno i timori di un rallentamento nell’esecuzione dell’intervento.

La macchina con ventosa

Ieri è infatti entrata in azione la macchina tanto attesa. È molto particolare. In pratica, si tratta di una ventosa. Ha la forma di un carrello su due ruote, di dimensioni piuttosto contenute, munito di un braccio. All’estremità c’è un piatto che viene appoggiato sulla faccia superiore della pietra appoggiata per terra, che viene poi sollevata grazie ad una potente ventosa, in grado di alzare pesi fino a 150 chili.

Tempi dei lavori: due step

A questo punto, se non ci saranno altri intoppi, nel periodo dello shopping natalizio, si riuscirà a garantire la passeggiata nel tratto di fronte al bar Roma.

Dopodiché l’intervento sull’intera piazza, nella sua nuova versione pedonalizzata, dovrà essere ultimato entro il 31 marzo 2018. È questa la scadenza prevista dal contratto, dopo gli slittamenti che ci sono stati rispetto alla originaria previsione di 500 giorni di lavoro, che era contenuta nel bando della gara d’appalto. Alla fine, contando la fase dei sondaggi preliminari, serviranno invece quasi due anni e mezzo. L’inizio degli scavi archeologici, e la conseguente eliminazione del parcheggio, che tanto fece discutere, risale infatti al mese di ottobre 2015.

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