Mercoledì 22 Novembre 2017 | 02:32

LA PAURA

Anziano trovato a terra insanguinato. «Mi hanno picchiato». Ora è grave

Si pensa ad una aggressione per rapina. Un parente: «Chiediamo aiuto a chiunque abbia visto qualche cosa»

Anziano trovato a terra insanguinato. «Mi hanno picchiato». Ora è grave

CESENATICO. «Mi hanno picchiato...». Era l’unica cosa che ripeteva come un mantra. I carabinieri stanno indagando su un episodio brutale avvenuto nel primo pomeriggio di domenica al civico 46 di via Saltarelli, nella zona Madonnina Santa Teresa. Un uomo di 87 anni, quasi del tutto cieco, trovato a terra ed appoggiato parzialmente sulle mura esterne di casa. Sanguinante e con la faccia ed il cranio gravati da serie lesioni, per le quali ora è ricoverato in prognosi riservata nella Neurochirurgia del Bufalini di Cesena.

Un episodio dai troppi lati oscuri che adesso vano chiariti. Sul quale si stanno impegnando a fondo sia i carabinieri (di Cesenatico e del nucleo investigativo provinciale) che la magistratura: il pm Sara Posa è accorsa nella casa teatro della vicenda restandovi fino a notte alta. Per poi decidere di mettere sotto sequestro lo stabile. Domenica è il giorno di riposo della badante di Alfredo Benini, 87 anni. Una persona che ha una carenza visiva stimata al 90%. È quasi cieco, e si muove sfruttando un bastone. Una persona metodologica nei suoi spostamenti. Ogni giorno si reca al bar attorno alle 11.30 per far rientro a casa verso le 13.30. Nel pomeriggio di domenica, alcuni passanti lungo la via Saltarelli, zona Madonnina, lo hanno visto a terra fuori dalle pertinenze della sua casa verde. Sanguinante e parecchio in difficoltà. Hanno chiamato aiuto. E tra i primi ad accorrere sul posto ci sono stati anche dei parenti dell’uomo (il nipote e la moglie) che abitano vicini. L’unica cosa che l’87enne è stato in grado di riferire è che lo avevano “picchiato”. In maniera molto violenta. Impossibile per ora capire nemmeno dove sia avvenuto l’episodio e per quanto tempo sia durato. Il panorama che si sono trovati di fronte i primi soccorritori, con ambulanza e gazzelle dell’Arma in testa, era da film splatter. La casa era imbrattata di sangue in molte stanze. Come se l’uomo, stordito, avesse cercato aiuto vagando o come se fosse stato colpito più volte ed in più punti. Per lui è scattato il ricovero al Bufalini. Un trauma cranico facciale molto violento quello che gli è stato stimato. Con le emorragie da tenere sotto costante monitoraggio. La sua prognosi è riservata. L’idea, al momento, è che qualcuno possa averlo seguito al bar ed abbia cercato di rapinarlo sfruttando la sua disabilità è confidando nel non essere visto o comunque di potersi allontanare il più presto possibile senza essere riconosciuto. Al momento sono ancora in corso stime anche soltanto per capire se manchi qualcosa dalla sua casa. Con i parenti dell’uomo preoccupatissimi per la sua salute.

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