IL CASO

Cesenate senza tetto vive e dorme al Bufalini

Di sera sfrutta l'area per il ricambio bombole ossigeno, di giorno resta al caldo tra bagni, corridoi e sale d'attesa

Cesenate senza tetto vive e dorme al Bufalini

Il bucato del senzatetto steso ad asciugare

CESENA. Di giorno si scalda tra corridoi, provvede alla sua pulizia personale sfruttando i bagni e passa il tempo nelle aree comuni dell’ospedale Maurizio Bufalini di Cesena. Di notte occupa l’area che serve per il carico e scarico delle bombole d’ossigeno necessarie ai servizi di emergenza anche delle ambulanze.

«Vivo qui perché mi trovo bene ed ho tutto quanto necessario. Non mi sposterò almeno fino a quando qualcuno non mi trova una sistemazione migliore».

È la frase che continua a ripetere agli addetti ospedalieri e del servizio emergenza urgenza che, anche con qualche sobbalzo emotivo, se lo sono trovati di fronte all’improvviso stipato nell’improvvisato giaciglio che si è creato in viale Ghirotti.

Si tratta di un cesenate senzatetto. Che non sapendo dove andare ha scelto il Bufalini come casa.

La notte la trascorre all’esterno della struttura che, ad una certa ora, viene chiusa ed è continuamente pattugliata da una guardia giurata. Dorme vicino all’ingresso del vecchio pronto soccorso, vicino all’arco che in passato portava all’Avis e che conduce verso la scuola infermieri, dove può dormire quasi senza essere notato. Rannicchiato con le sue poche cose nel magazzino di interscambio delle bombole di ossigeno.

Una posizione scomoda e di certo inadeguata. Soprattutto pensando che, da tempo, il Comune ha predisposto un centro diurno per in senza tetto che si trova i corso Cavour, dove oltre che stare al caldo avrebbe a disposizione compagnia e tutto il necessario per passare meglio il tempo; ma anche come di sera e da ancor più tempo in via Strinati esistano posti letto al caldo e sicuri: proprio dedicati a chi casa non ce l’ha.

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