Venerdì 09 Dicembre 2016 | 04:48

PROTESTA

A Villa Casone piovono pietre

Strada provinciale indecente e pericolosa

 A Villa Casone piovono pietre

CESENA. Ne fanno una questione di dignità, oltre che di sicurezza, alcune residenti che da mesi si battono perché venga sistemata la strada che attraversa Villa Casone.

Si tratta di una Strada provinciale segnata da due grandi avvallamenti al centro della carreggiata, in un punto dove le case sorgono proprio a ridosso della strada. Con la conseguenza che i pezzi di asfalto che si staccano dal manto stradale dissestato finiscono contro le case e le auto di chi vive lì, col rischio che anche qualche persona venga colpita. «Arrivano come proiettili - spiegano le abitanti di Villa Casone - Sono pericolosi, danneggiano le macchine ed è capitato più di una volta che sfiorassero chi si trovava a bordo strada, intento a scendere dalla propria auto o in attesa di attraversare».

Lo scorso giugno, visto che nessuna interveniva, hanno deciso di fare una raccolta firme e scrivere alla Provincia chiedendo la manutenzione e pulizia dei tombini, «perché qui quando piove ci allaghiamo», l’installazione di rilevatori di velocità, parcheggi, più attraversamenti pedonali in sicurezza e il ripristino del manto stradale.

«Dopo questa lettera una prima pulizia dei tombini è stata fatta, ma in modo sommario e non in tutti. Il risultato è che quando piove ci allaghiamo ancora. I parcheggi, ci hanno detto, sono di competenza comunale, e qui gli spazi sono limitati; sarebbe già molto se la polizia municipale intervenisse, come abbiamo più volte sollecitato, contro chi abusa della proprietà privata, mettendo finti passi carrai e vietando in modo arbitrario a chiunque di parcheggiare davanti alle loro abitazioni».

Quanto all’eccesso di velocità, «ci avevano promesso di fare delle rilevazioni per avanzare poi le nostre richiesta in Prefettura, ma non abbiamo più saputo nulla. Vorremmo almeno i dissuasori».

Nulla è stato fatto invece per ripristinare il manto stradale, che peggiora di giorno in giorno. «L’ingegnere della Provincia Gabriele Ceredi - riferiscono le residenti esasperate - ci ha detto che i soldi erano stati stanziati per intervenire in luglio, ma il Comune ha chiesto di posticipare l’intervento, perché la strada è troppo trafficata in quel periodo. Nel frattempo quei soldi sono stati spesi altrove e ci hanno detto di aspettare la prossima primavera. Non sappiamo se è vero quello che ci hanno raccontato o se si tratta dell’ennesima scusa. Quello che sappiamo però è che la strada è pericolosa e questo disinteresse da parte della Provincia, del sindaco e del Quartiere è amorale. Noi chiediamo solo sicurezza».

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