RUBICONE

Meno tre alla divisione dei vigili

Dal primo gennaio la polizia municipale di San Mauro Pascoli va da sola, mentre Gatteo e Savignano restano insieme, ma con la sede divisa

di IACOPO BAIARDI

29/12/2013 - 10:37

Meno tre alla divisione dei vigili

VALLE DEL RUBICONE. Meno tre. E’ conto alla rovescia per la separazione dei vigili dell’Unione. Come noto, San Mauro Pascoli andrà per conto suo, Savignano e Gatteo resteranno unite. Loro malgrado, visto che a Savignano era arrivata la stessa proposta di “indipendenza” di San Mauro sui banchi del consiglio comunale, ma la giunta di Elena Battistini aveva incassato una sonora sconfitta.

Tant’è. Adesso Miro Gori da presidente dell’Unione disunisce i suoi vigili dagli altri. Attraverseranno la piazza e torneranno alla vecchia sede dove c’è il municipio. I vigili sammauresi saranno 10, il comandante è da stabilire ma in pole position risulta essere Cristiano Antonini.

La polizia municipale di Savignano e Gatteo continuerà ad essere guidata da Roberta Miserocchi, che avrà ancora Claudio Piselli come vice. Gli agenti in organico sono 18, ma i primi cittadini assicurano che si arriverà prestissimo a 20. Anche la sede sarà poco “unita”. Nel senso che la sala operativa e l’ufficio comando saranno a fianco di Hera e Unica Reti, sulla sponda destra del Rubicone; mentre la sala radio, l’ufficio contravvenzioni e il front office per le richieste dei cittadini saranno al pianterreno del palazzo municipale savignanese. E Gatteo, dove nella scorsa campagna elettorale si era promesso l’arrivo di qualsivoglia forza dell’ordine? Assicura il sindaco gianluca Vincenzi: «Non subito, ma presto avremo anche noi in municipio un agente tre ore al giorno con compiti di front office per rispondere alle esigenze dei cittadini. Prima però dobbiamo ristrutturare l’Urp». E lo stesso primo cittadino si dice fiducioso sulla buona riuscita del progetto: «20 vigili in 2 Comuni sono più che 28 in 3 e quindi pensiamo ci sarà più presenza in giro e più servizi, anche serali. Ritardi? No, saremo operativi dal primo gennaio».

Iacopo Baiardi

 

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