PAURA E RIFUGIO IN ROMAGNA

Suora cesenate nel pieno del terremoto

Dopo i crolli a Montelupone ospite con le consorelle di una famiglia di conoscenti

04/11/2016 - 15:56

Suora cesenate nel pieno del terremoto

Le quattro suore

CESENA. Una suora cesenate nel pieno del terremoto in provincia di Macerata. Suor Natalia Papalini, originaria di Cesena, ma da una vita (56 anni) nel borgo medioevale di Montelupone (Macerata) è stata intervistata dal Corriere Cesenate online e ha raccontato la sua storia. Nei giorni scorsi era ospite a Cesena presso una famiglia conoscente insieme ad alcune consorelle dell’ordine del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante.

Domenica scorsa dopo la terribile scossa del primo mattino sono state costrette a lasciare la loro casa nel centro di Montelupone per trasferirsi presso la casa madre di Lugo di Romagna (Ravenna). In un secondo momento la casa è stata dichiarata inagibile.

«Sono triste, totalmente affranta - ha raccontato suor Natalia - Ora ci troviamo nella nostra casa madre e siamo state ben accolte, ma vorrei essere nel mezzo della mia gente, nella comunità dove sono da tanti anni».

Le quattro suore di Montelupone sono suor Maria Elena, suor Natalia, suor Maddalena e suor Regina. Le ultime due sono di origine indonesiana.

«Domenica la paura è stata tanta - hanno spiegato - come mai avevamo avuto in precedenza. La casa sembrava camminare. Neppure nella nostra terra di origine abbiamo mai vissuto nulla di simile« dicono le due suore più giovani, Maddalena e Regina.

La telefonata più triste è arrivata martedì mattina: la casa è inagibile e anche per la scuola materna si stanno cercando alternative.

Il vecchio stabile, in centro a Montelupone, non dà garanzie in fatto di staticità e le autorità hanno preferito far allontanare le suore, tenuto conto anche del fatto che in Romagna vi è la casa madre in grado di ospitarle e quindi per loro i disagi non sono troppi. Ma la staticità del vecchio complesso nel centro del paese è tutta da verificare. Si sono formate grosse crepe e certi muri di divisione si sono staccati da quelli portanti. Rimanere lì, con lo sciame sismico in atto, era troppo pericoloso. Loro malgrado, si sono dovute allontanare.

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