Venerdì 09 Dicembre 2016 | 14:28

Più letti oggi

 

CASO RIAPERTO

Caso Teverini, indagato il marito

Ricerche con georadar e cani vicino alla casa del fratello

Caso Teverini, indagato il marito

Manuela Teverini scomparsa 16 anni fa

CESENA. A più di 16 anni dalla scomparsa di Manuela Teverini, la Procura del tribunale di Forlì riapre le indagini. E si torna anche a scavare, alla ricerca di tracce della donna della quale è stata dichiarata la morte presunta lo scorso novembre. Per gli inquirenti, l’indiziato numero uno di essersi macchiato di omicidio è, come in passato, Costante Alessandri, il marito di Manuela.

A suo tempo l’uomo era stato indagato per omicidio ed occultamento di cadavere. Era anche finito dietro le sbarre in seguito ad una confessione extra-giudiziale, che però non fu considerata sufficiente per incolparlo. Così fu scarcerato in tempi rapidi.

Adesso il suo nome è finito di nuovo nel registro degli indagati. Ma per dare più corpo alle accuse resta fondamentale rinvenire i resti della cesenate che svanì misteriosamente nel nulla il 5 aprile 2000, all’età di 35 anni e con una figlioletta in tenera età.

Perciò il primo passo voluto dal pm Filippo Santangelo, che ha in mano il caso, è stata la ripartenza delle esplorazioni in alcune zone. Anche con l’utilizzo del georadar.

Ieri ci si è concentrati attorno alla casa del fratello di Franco Alessandri, fratello di Costante. Con l’ausilio di unità cinofile si è scandagliato il terreno tra questa abitazione ed un capannone: all’epoca della scomparsa di Manuela era in fase di ristrutturazione, che incluse la pavimentazione che non c’era. Quindi da quelle parti si trovava un cantiere a cielo aperto. In varie occasioni si è constatato che situazioni del genere sono congeniali per chi vuole occultare cadaveri.

La riapertura del caso è arrivata dopo una serie di servizi messi in onda da “Chi l’ha visto?”, si Rai Tre. Nelle ultime settimane ne sono stati confezionati tre.

Ma il vero pungolo è la determinazione mostrata dalle sorelle Teverini, che hanno sempre chiesto di fare luce su cosa accadde in quella notte tra il 5 ed il 6 aprile, trovando una sponda solida nell’associazione “Penelope”, che si occupa proprio di persone scomparse.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Corriere di Romagna

Caratteri rimanenti: 1000