Mercoledì 28 Settembre 2016 | 17:22

VIOLENZA SESSUALE

Sedicenne fa arrestare il suo molestatore

La giovane, palpeggiata in strada, lo ha inseguito e ha chiesto aiuto alle forze dell'ordine

Sedicenne fa arrestare il suo molestatore

CESENA. Ha dimostrato coraggio e spirito d’osservazione. Al punto tale da riuscire, a 16 anni, a mettere subito gli investigatori sulle tracce dell’uomo che l’aveva sottoposta ad un episodio di violenza sessuale. Non si è fatta prendere dal terrore ed ha anche inseguito per un po’ il suo aggressore. Chiedendo infine aiuto alla polizia municipale prima ed alla polizia di stato poi.

Una giornata ad altissima tensione quella per la ragazzina che vive a poca distanza da dove è stata aggredita. La zona dove stata camminando è quella a ridosso dell’edicola di via Don Minzoni. A poca distanza dal Commissariato.

Per le accuse ora formulate nelle indagini coordinate dal pm Francesca Rago lui, M.K, marocchino di 27 anni senza una dimora stabile, ha incrociato la ragazza e, preso da un impulso tanto squallido quanto repentino, l’ha aggredita cominciando a stringerla ed a toccarla nelle parti intime. La ragazza ha iniziato ad urlare. L’uomo, che in mano aveva una cartelletta trasparente con all’interno dei fogli, è scappato verso il centro cittadino. La 16enne, anziché piangere e correre subito a casa, ha iniziato a provare ad inseguirlo. Per cercare almeno di imprimere in maniera indelebile il suo viso nella memoria. Ben presto lo ha perso di vista. Ma in via Pescheria ha incrociato una pattuglia di vigili ai quali ha raccontato tutto. Aggiungendo un particolare che l’ha messa in evidenza per spirito d’osservazione anche nel pericolo. «Aveva in mano dei fogli in una cartella. Era straniero. Non è che arrivava dall’ufficio stranieri del Commissariato?».

Era un tentativo da spendere. I vigili hanno accompagnato la 16enne in Commissariato. Dove l’uomo, intanto era tornato sui suoi passi. Doveva depositare assolutamente documenti per il permesso di soggiorno. Invece ha trovato la 16enne che gli puntava il dito contro. I poliziotti, ascoltato la testimonianza della giovane, hanno stretto le manette ai polsi del 27enne. Le cui giustificazioni non gli hanno, per ora, evitato la cella in attesa di convalida.

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