Sabato 10 Dicembre 2016 | 19:29

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IL LUTTO

E' morto Massimo Bonavita

Fu senatore per 3 mandati

E' morto Massimo Bonavita

CESENA. E’ morto ieri il senatore Massimo Bonavita. Aveva compiuto 67 anni lo scorso mese di gennaio. Da tempo lottava contro una malattia che non gli ha lasciato scampo. Per cercare di curarsi al meglio era rientrato in Italia, a Cesena.

Assieme alla moglie con la quale per alcuni anni aveva vissuto a Minneapolis.

La sua salma ora è all’obitorio dell’ospedale Maurizio Bufalini.

Massimo Bonavita è stato per tre legislature Senatore della Repubblica. In totale dodici anni della sua vita a decidere delle sorti dell’Italia, eletto da Cesena.

La prima volta fu eletto nel 1994. Nelle elezioni che sancirono la vittoria di Silvio Berlusconi. Nel 1996 fu ricandidato, sempre al Senato sempre nelle file dei Ds.

Solitamente il partito “garantiva” due legislature ai suoi candidati migliori. Ma Massimo Bonavita, fu riconfermato anche nel 2001.

Prima della sua elezione al Senato era dipendente comunale. E quando la sua esperienza da Senatore si è conclusa è li che era tornato: come dirigente del Settore Anagrafe.

Politicamente non era una persona facile con cui trattare. Così lo ricordano tutti coloro che hanno vissuto al suo fianco sia come compagni che come avversari politici. Freddo, determinato nelle sue idee che perseguiva con la massima forza. Quando non concordava con qualcosa o con qualcuno non usava eufemismi o giri di parole. E’ anche il motivo per cui, fatto più unico che raro tra persone che abbiano ricoperto più di due mandati come Senatore, una volta lasciato Palazzo Madama abbandonò completamente anche la scena politica.

Limitandosi ad arrivare all’età della pensione come dirigente anagrafico quale era in Comune.

Le idee che il suo partito stava mettendo in campo su scala nazionale, per quello che oggi si chiama Partito Democratico ma che allora ancora Pd non era, si stavano spostando pian piano da sinistra verso un centrismo che lui non amava.

Coerentemente con la sua linea di pensiero, semplicemente non ha accettato compromessi o adattamenti: come chiunque aveva fatto tre legislature in Senato avrebbe comodamente potuto fare, facendosi ritagliare un ruolo su misura per la vita.

«La scomparsa di Massimo Bonavita, ci priva di un importante protagonista della storia politica cesenate - ha scritto ieri il sindaco Paolo Lucchi - Era stato Senatore per il nostro territorio dal 1994 al 2006, nella 12ª, 13ª e 14ª Legislatura, impegnato soprattutto nelle Commissioni Bilancio, Finanze e Tesoro.

Furono quelli gli anni di importanti novità nella politica italiana, che Bonavita visse dedicandosi con passione all’impegno parlamentare romano, senza mai perdere il contatto con il nostro territorio.

Prima dell’impegno parlamentare era stato vice segretario del nostro Comune (anche ricoprendo la funzione di segretario reggente, tra il 1990 ed il 1994) ed a quel ruolo tornò, dopo l’esperienza romana, senza più ricoprire incarichi politici pubblici. Negli ultimi anni, inutile negarlo, Bonavita non aveva mantenuto rapporti costanti con tanti, anche a seguito di un periodo vissuto negli Usa. Ma in tutti noi lascerà il ricordo della grande passione con la quale ha affrontato il suo impegno politico e del rigore con il quale si è dedicato al suo ruolo di dirigente del Comune di Cesena».

«La morte di Massimo Bonavita è una notizia che mi rattrista molto - spiega la senatrice Mara Valdinosi - Voglio innanzitutto esprimere il mio cordoglio ai familiari. Sapevo della sua malattia ma confidavo che riuscisse a sconfiggerla. Conoscevo Massimo dai tempi del mio impegno come assessore nel comune di Cesena dove lui ricopriva l’incarico di Vice segretario generale. Poi divenne senatore e ricordo molto bene gli incontri nei quali ci illustrava i procedimenti che seguiva in parlamento, in particolare sui temi del bilancio e delle finanze.

Al riavvio dei lavori in aula, il prossimo martedì, chiederò al presidente del Senato di darmi la parola per ricordarlo proprio in quel l’aula che lo vide impegnato per tre legislature».

Bonavita, oltre alla moglie, lascia la figlia Valentina ed i fratelli Tommaso e Piero: quest’ultimo già vice sindaco del Comune di Cesena.

Per espressa volontà del defunto senatore non ci sarà alcuna funzione funebre. La famiglia farà affiggere i manifesti funebri in città soltanto a tumulazione avvenuta. Nel caso di Massimo Bonavita la salma partirà nei prossimi giorni per i crematorio del cimitero di Tipano. Bonavita aveva lasciato come volontà quella che i suoi amici si ritrovassero per un momento di ricordo e conviviale, soltanto molto dopo la sua morte. Cosa che non avverrà dunque prima della fine del mese di luglio.

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