Lunedì 05 Dicembre 2016 | 03:26

RUBICONE

Le strade disastrate dimezzano i cicloturisti

Sos di Confcommercio che sollecita lavori. «Colpo durissimo per tante attività»

Le strade disastrate dimezzano i cicloturisti

VALLE DEL RUBICONE. Le strade ridotte a colabrodo non minacciano solo l’incolumità di chi le percorre, ma stanno infliggendo un colpo durissimo al cicloturismo. Un colpo che sulle colline del Rubicone, particolarmente apprezzate dai pedalatori del tempo libero, è quantificabile in un dimezzamento di presenze. A lanciare l’allarme è Confcommercio.

La riduzione di cicloturisti, in base all’analisi fatta dall’associazione di categoria, è stimabile nel 40 per cento di cicloturisti, ma raggiunge addirittura il 50 per cento sulle colline del Rubicone. Una mezza catastrofe, causata in gran parte dallo stato pietoso del fondo stradale di quasi tutta la rete viaria secondaria di competenza della Provincia. E a farne le spese è il sistema produttivo nel suo complesso, in particolare alberghi ed agriturismo ma anche bar e pubblici esercizi, fra cui tanti chioschetti collinari.

A denunciare la situazione sono Andrea Carghini (presidente della Confcommercio di Sogliano) ed Egisto Dall’Ara (membro della giunta cesenate di Confcommercio e storico albergatore di Gatteo Mare).

«Già da Pasqua - lamenta Dall’Ara - ci siamo resi conto della secca diminuzione di cicloturisti stranieri e italiani, che si è manifestata in maniera molto evidente nei mesi di aprile e maggio, tradizionale periodo di grande espansione di questa pratica sportiva e ludica. La ragione dipende dalle condizioni dissestate dei manti stradali, dall’assenza di manutenzione a causa della mancanza di risorse e ciò sta provocando la fuga dei cicloturisti verso altri territori che presentano strade in condizioni soddisfacenti. Purtroppo la ridotta operatività della Provincia si fa sentire pesantemente, ma serve uno sforzo eccezionale anche da parte dei Comuni, perché il turismo sportivo e il cicloturismo sono una risorsa del nostro territorio oltreché un motivo del nostro prestigio».

Carghini rincara la dose: «Purtroppo la situazione si sta incancrenendo. Buche, avvallamenti, toppe, quando non frane vere e proprie, sono ormai all’ordine del giorno in molte strade meta di cicloturisti. E’ veramente indispensabile intervenire per ripristinarle e anche per assicurare migliori collegamenti tra pianura e collina nel territorio del Rubicone. In tanti, anche a Sogliano, lamentano la riduzione dei cicloturisti con danni alle attività di ristorazione, somministrazione e ricettività. Lo stesso problema si riscontra a Borghi e Roncofreddo. Interventi urgenti sono indispensabili per mantenere appetibile il nostro territorio e per evitare la morìa di cicloturisti che sta facendo calare i fatturati di tante attività commerciali e turistiche del nostro territorio».

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