Domenica 02 Ottobre 2016 | 00:17

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SARSINA

Monete da 2 euro per commemorare Plauto

Saranno coniati un milione e mezzo di pezzi per il 2200° anniversario

Monete da 2 euro per commemorare Plauto

SARSINA. Su un milione e mezzo di monete da 2 euro verrà ricordato il 2.200° anniversario della morte di Tito Maccio Plauto, il grande drammaturgo sarsinate, con l’indicazione del nome e della data della morte (il 184 a.C.). Quindi ci saranno 3 milioni di euro in giro per l’Europa per ricordare Plauto.

Peccato però che per le celebrazioni a Sarsina non sia ancora arrivata la disponibilità di un euro; e che sulle stesse monete non compaia anche l’indicazione della città natia: sarebbe stato un vero “colpo grosso”. In ogni caso intanto è bene prendere atto con soddisfazione di questo importante riconoscimento alla figura del grande sarsinate. Sulla Gazzetta Ufficiale di venerdì è stato pubblicato il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze che conferma l’emissione della moneta, che avrà corso legale in tutti gli Stati dell’Unione Europea.

La presentazione e l’avvio del corso legale della moneta dovrebbero avvenire a Sarsina, probabilmente a maggio. La moneta riporterà, con una pianta di teatro romano, la riproduzione di maschere teatrali tratte da un mosaico del II secolo dopo Cristo che si trova ai Musei Capitolini.

«Con l’emissione della moneta dedicata a Plauto – commenta l’amministrazione comunale -, l’Italia risulta essere il primo Stato della Ue ad aver coniato una moneta commemorativa dedicata a un drammaturgo. Sarsina, che diede i natali a Plauto nel 255-251 a.C., plaude al conio della moneta perché, nell’onorare l’illustre commediografo, onora il teatro quale antica e nobile arte. Al ministro dell’economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, va quindi tutta la gratitudine della città di Sarsina, dei drammaturghi e degli operatori teatrali nazionali e internazionali per la sensibilità testimoniata verso colui che è unanimemente riconosciuto come il “padre” della commedia. Un merito, quello del ministro Padoan, accresciuto dalla constatazione che il suo ministero risulta essere a tutt’oggi il primo ad aver certificato tale grandezza, accogliendo prontamente l’istanza presentata dall’amministrazione comunale. Ora ci si augura che gli altri soggetti pubblici deputati alla promozione della cultura, in primis il ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e la Regione Emilia-Romagna, non vogliano essere da meno. La città di Sarsina, che da anni sta facendo la sua parte, non può essere lasciata da sola, perché Plauto non è una “gloria locale”, ma un patrimonio nazionale ed internazionale». (al.me.)

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