Mercoledì 28 Settembre 2016 | 10:34

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IL LUTTO

E' morto Gino Sacchetti

Prima ai vertici della Cgil e poi assessore per 10 anni

 E' morto Gino Sacchetti

CESENA. E’ morto all’età di 93 anni Gino Sacchetti, politico e sindacalista che ha lasciato il segno, prima come segretario della Cgil e della Fiom e poi come assessore ininterrottamente per 10 anni, dal 1975 al 1985.

Oggi, dalla ore 9 alle 18, sarà possibile fare visita al feretro alla camera ardente all’ospedale Bufalini. Il funerale sarà celebrato alle 10 di domani mattina, in forma civile, con corteo dalla camera mortuaria al cimitero urbano.

Elide Urbini, ex assessore e compagna del defunto nelle file del Pci, ricordandolo su Facebook, ha reso omaggio alla sua «lunga vita sempre dalla parte dei lavoratori e dei cittadini». Lo ha descritto come «bonario, comprensivo, sempre presente e pronto a dare una mano. Negli ultimi anni si era visto ridurre progressivamente la vista ma non gli era mai venuta meno la sensibilità verso la Politica, quella con la P maiuscola, per la quale spronava i giovani ad impegnarsi».

Orio Teodorani, altro decano dell’ex Pci, ricorda che prima di dedicarsi all’attività sindacale, prima come segretario della Cgil di Cesena, poi alla guida della Fiom provinciale e poi come timoniere della Cgil di Forlì-Cesena, «aveva lavorato come operaio nella storica azienda Arrigoni, dala quale era stato licenziato nel 1948, per rappresaglia politica».

Il suo impegno politico, che lo portò anche ad essere segretario del Pci cesenate nel biennio 1978-1979, oltre che consigliere comunale, culminò in un decennio di incarichi da assessore in quattro diverse giunte comunali, tutte guidate dal sindaco Leopoldo Lucchi. Questa sua esperienza iniziò il 1° agosto 1975, nell’ambito di un’amministrazione Pci-Psi, con le deleghe allo Sviluppo economico, Agricoltura, Commercio, Artigianato, Industria e Mercato. Mantenne queste deleghe anche nel rimpasto fatto nel novembre 1976, quando la giunta diventò monocolore Pci. Poi, dopo le elezioni del 1980, prede in mano anche le deleghe al Turismo e alla Polizia amministrativa. Infine, nel 1984, dopo un altro rimpasto, si occupò anche dei servizi Amga e dell’Azienda trasporti. Il tutto fino alla fine della legislatura nel 1985, quando ebbe termine la sua avventura da amministratore comunale. Si potrebbe dire che le competenze che maturò nell’ultima fase del suo assessorato in materia di gestione della nettezza urbana abbiano in qualche modo finito per essere trasmesse al figlio Roberto Sacchetti, che è stato per alcuni anni alla guida di Hera Cesena.

Tra le tante persone che hanno voluto dedicare un pensiero a Gino Sacchetti c’è anche la senatrice Mara Valdinosi, che ha scritto che «la buona e bella politica la interpretava sempre con autorevolezza saggezza ed umiltà». Anche l’ex parlamentare Valter Bielli ha voluto mettere in evidenza la «modestia, la grande umanità, il grande buon senso e la capacità sindacale e politica» di Sacchetti.

Ma il primo a fare circolare sui social network la notizia del decesso, avvenuto il 24 dicembre, è stato Daniele Zoffoli, ex sindaco di Gambettola ed ex segretario del Pd cesenate, che ha sottolineato che Gino Sacchetti era «apprezzato da tutti per la sua generosità, per la sua integrità e onestà morale ed intellettuale».

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