ARCHEOLOGIA

Cantiere scuola durante i lavori

Piazza della Libertà "apre" alle scoperte dal passato

di Gian Paolo Castagnoli

24/10/2015 - 14:06

Cantiere scuola durante i lavori

CESENA. Gli scavi archeologici in corso in piazza della Libertà diventano “interattivi”. Il lavoro e i ritrovamenti fatti dagli specialisti saranno via via comunicati alla città, dando vita ad un “cantiere-scuola” che ha l’ambizione di diventare un modello di riferimento anche per il futuro.

Il sindaco Paolo Lucchi, stuzzicato già da qualche tempo da questa idea, ha trovato una sponda preziosa nei vertici della Soprintendenza. La divulgazione costante delle verifiche alla ricerca di tracce del passato dovrebbe avvenire in tre modi. Il primo è rappresentato da aggiornamenti forniti periodicamente alla stampa, a partire da giovedì prossimo. Il secondo consiste in incontri diretti con la cittadinanza, non solo con conferenze ma anche con visite sul cantiere. Il terzo canale su cui si punta è il web: il soprintendente Luigi Malnati ha acconsentito a diffondere su internet notizie relative alle opere in corso in piazza della Libertà.

Il sindaco è entusiasta di questa esperienza pilota: «Ci stiamo riappropriando di un pezzo di città e le informazioni che vogliamo dare in modo tempestivo, continuativo e trasparente sulle verifiche archeologiche aiuteranno a capire ancora meglio che l’intervento in fase di realizzazione non è un problema, ma una grande opportunità. C’è un interesse crescente per i lavori, come testimoniano le tante persone che li seguono ogni giorno attorno alle transenne. Finalmente si sta uscendo da una discussione che era diventata sempre uguale a se stessa e sterile».

Poi Paolo Lucchi si spinge oltre: «La Soprintendenza ha già un’idea abbastanza chiara di quello che si aspetta di trovare, ma non mi dispiacerebbe se ci fosse qualche sorpresa dal punto di vista archeologico. E se emergesse qualcosa di particolarmente interessante, non escludo che si possa anche ritoccare il progetto per valorizzare qualche reperto, rendendo visibile. Potrebbe diventare un elemento attrattivo in più per la futura piazza riqualificata».

Le verifiche archeologiche, che andranno avanti fino al prossimo mese di marzo, mirano principalmente a fare un’opera di documentazione di quanto emergerà. Ma questa dichiarazione del sindaco potrebbe aprire nuovi scenari. Ovviamente, come è già accaduto per i ritrovamenti avvenuti durante la recente ristrutturazione del Foro annonario, “registrati” e poi ricoperti, sarà prima di tutto la Soprintendenza ad indicare come procedere.

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