Martedì 27 Settembre 2016 | 12:25

EMERGENZA CASA

Sul Novello Lucchi "sfida" Grillo

Lettera del sindaco al leader 5Stelle. Oggi la delibera: tutti gli appartamenti saranno destinati all'housing sociale

Sul Novello Lucchi "sfida" Grillo

CESENA. Sul quartiere Novello Paolo Lucchi, sindaco di Cesena, lancia la sfida a Beppe Grillo. Lo fa con una lunga lettera con la quale gli chiede di prendere posizione alla luce delle ultime novità. La più rilevante è che oggi la giunta deciderà che tutti le oltre 400 abitazioni pubbliche previste al Novello saranno destinati all’housing sociale.

«Caro Beppe Grillo - scrive Lucchi -, sono passati più di tre anni da quando ci incontrammo nel Palazzo Comunale di Cesena, in occasione della Woodstock 5 Stelle. Allora dedicasti molti elogi alla città, sottolineando che ”il Comune ci ha agevolato, cosa a cui non siamo abituati”. Sono consapevole che abbiamo idee profondamente diverse sotto molti punti di vista. Ma, da sindaco, sono abituato a ragionare più sulle cose concrete che sui proclami, e quell’incontro, diretto e imperniato su aspetti concreti, mi ha fatto ritenere che, al di là delle differenti opinioni, condividessimo l’attenzione per i problemi reali e la volontà di trovare soluzioni altrettanto reali».

Poi gli spiega che gli scrive «per dare risposta alle 542 famiglie ancora oggi in lista di attesa per un alloggio popolare». E precisa: «Di fronte a questo quadro, il Comune di Cesena ha ritenuto di dovere fare qualcosa per provare a dare una risposta vera alle necessità di molti cittadini».

Ricorda che a Cesena «stando alle verifiche più recenti, ci sono 2.600 appartamenti liberi, ma visto che le leggi attuali non contemplano l’obbligo di affitto o la requisizione coatta degli alloggi inutilizzati». Ricorda che, in questo senso «una lunga serie di risposte negate dai proprietari sono state date anche alla Fondazione per l’Affitto».

Poi entra nel merito: «Il Comune di Cesena una risposta concreta la sta costruendo con il progetto “Novello”, attraverso la costituzione di un fondo immobiliare dedicato al social housing, con la decisiva partecipazione finanziaria della Cassa Depositi e Prestiti. Il compito di gestire il fondo, che per sua natura non può avere interessi speculativi, essendo dedicato all’edilizia sociale, è stato affidato a Fabrica Immobiliare Sgr, a seguito di una regolare gara di appalto. Fabrica è una delle poche Sgr oggi direttamente impegnate sul tema del social housing in Italia».

Nella missiva il sindaco chiarisce che «nel comparto sono previste oltre 400 abitazioni, che secondo il programma elaborato dalla Sgr e favorevolmente accolto dalla Cassa Depositi e Prestiti, saranno destinate per il 50% all’ affitto, ed il resto suddiviso fra edilizia convenzionata ed a libero mercato. So che sei al corrente del progetto Novello, visto che lo hai criticato giusto un anno fa, durante un tuo intervento a Cesena, e quindi conoscerai anche la posizione estremamente critica assunta dal Movimento 5 Stelle di Cesena al riguardo, dopo la tua presa di posizione. A chiarir meglio il quadro, ed anche a far sparire certi chiacchiericci che il M5S di Cesena ha diffuso più volte in questi mesi, vorrei specificare che la presenza come azionisti all’interno di Fabrica Immobiliare Sgr del gruppo Caltagirone o di Mps non dà luogo ad alcuna condizione di privilegio. Proprio in quanto azionisti, non potranno avere, per regolamento, alcuna commessa nelle opere da realizzare». Poi aggiunge «Ma spero sarai contento di sapere che, proprio alla luce dell’aggravarsi del problema abitativo, abbiamo valutato di modificare le previsioni e proprio domani (oggi ndr) la giunta di Cesena licenzierà una mia proposta di ordine del giorno, con cui si impegna a dedicare l’intero programma del fondo all’edilizia sociale, attraverso la vendita a prezzo convenzionato e la locazione a medio e lungo termine (oltre i 10 anni).

Gli altri comparti del progetto Novello (in gran parte privati) al momento sono fermi per la crisi immobiliare, e valuteremo senza fretta come procedere, tenendo sempre alta l’attenzione alla nuova domanda sociale di abitazioni a basso costo».

Quindi l’affondo: «Alla luce di queste premesse (ed anche di questa promessa, quella di un ordine del giorno impegnativo per la giunta di oggi e per quella che verrà dopo il 25 maggio), ti rivolgo una semplice domanda.

Su questo progetto confermi il giudizio espresso a Cesena un anno fa anche ora che il programma del fondo (il primo e finora l’unico in grado di partire) sarà interamente dedicato all’edilizia sociale, permettendo così di risolvere – in tempi rapidi - l’emergenza casa per 400 famiglie cesenati?

Continuerai, cioè, ad inibire quel confronto volto a individuare i problemi e a cercare di risolverli che a Cesena, almeno per il tema casa, potrebbe trovarci dalla stessa parte della barricata?

Perché il Beppe che nel 2010 ho conosciuto mentre si parlava della Woodstock, a me era parso sinceramente pronto a risolvere problemi reali e spero tu non sia cambiato. E, per questo, spero tu abbia voglia di convincere anche gli esponenti cesenati del M5s che a volte, nella vita, si può anche cambiare idea».

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