Giovedì 29 Settembre 2016 | 00:12

A MACERONE

Aggredita e trascinata via da un pitbull

Bimba di tre anni ferita seriamente, da 5 giorni è ricoverata in Pediatria

 Aggredita e trascinata via da un pitbull

CESENA. E’ ricoverata in pediatria al Bufalini e sta per essere dimessa dopo cinque giorni di ricovero. Le cicatrici che ha sul collo e su una gamba, quelle, le porterà con sè per tutta la vita. Assieme al ricordo terrorizzante di quel cane che sembrava volersela “divorare” per merenda.

Una bambina di nemmeno 4 anni (li deve ancora compiere, è classe 2011) sabato scorso è stata aggredita e ferita gravemente da un pitbull. Un pomeriggio di giochi e scoperte in campagna ed in una casa che non conosce particolarmente, è finito con lacerazioni da morso e con la corsa, per il ricovero d’urgenza, all’ospedale Maurizio Bufalini di Cesena.

La bimba, che abita a Cesena nella zona dell’Oltresavio, non vive a Cesena da sempre. Al momento è ospite di una famiglia e quel pomeriggio era stata portata in visita ad alcuni parenti, nella zona di Macerone. Un contesto diverso dal solito per la piccola: fatto di campagna e di natura colorata e piacevole con il caldo estivo. La bimba, sotto lo sguardo di tutti, era stata lasciata libera di esplorare. Nessuno poteva immaginare che ci fosse un insidia dietro l’angolo. In quella casa ed in quella zona vive più di un cane. I cani di quella famiglia problemi non ne hanno mai dati di nessun tipo. Nemmeno il pitbull, un cane di due anni, agli occhi dei padroni e di chi lo conosce poco più che un cucciolone sia pur di dimensioni importanti, almeno se paragonate a quelle di una bimba di nemmeno 4 anni.

L’allarme rosso è scattato quando la bimba, all’improvviso, è uscita dalla vista degli adulti. L’hanno chiamata e cercata per un attimo. Poi la scena shock. Gli adulti presenti hanno visto in lontananza il pitbull allontanarsi in direzione dei campi. Teneva la bambina in bocca, afferrata per la nuca. Trascinandola facilmente: come fosse una bambola di pezza o uno straccetto con cui giocare. Il cane è stato ben presto raggiunto di corsa dai padroni di casa e dai parenti ospiti quel giorno. Strapparle la bambina di bocca è stato molto meno agevole e veloce. Almeno, di solito è così, in frangenti di emergenza simili i secondi sembrano ore. Il cane, sgridato e strattonato, dalla ricostruzione avrebbe mollato una prima volta la testa della piccola per poi riaddentarla e ritrascinarla da una gamba. Fino a quando gli adulti non sono riusciti a strappargliela ed è partita una veloce corsa in auto verso il Pronto soccorso del Bufalini.

Cosa sia successo prima che il cane cercasse di portar via per i campi la piccina nessuno ha visto. Si può andare solo per deduzione. In generali i molossoidi sono cani molto territoriali. Affettuosi con i propri “compagni” che riconoscono anche nei padroni di casa e nelle persone che normalmente frequentano il loro ambiente. Ma inclini a considerare subito un pericolo cose e persone diverse dalla quotidianità del proprio territorio.

La bimba, suturata con decine e decine di punti, è stata ricoverata in pediatria. Le sue condizioni sono in via di miglioramento e non è escluso che possa essere dimessa molto presto. A ricordo dell’accaduto ha impresse cicatrici profonde, alla testa, alle orecchie e ad una gamba. Sulla vicenda per ora è stato stilato un unico referto: che riporta il nome, l’età e la residenza della piccina e del proprietario del cane, residente della zona di via Capannaguzzo. Referto destinato al servizio veterinario per le verifiche ed i provvedimenti del caso.

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