Mercoledì 07 Dicembre 2016 | 23:14

SANITA'

Dirigenti, impiegati, dipartimenti, ritorno alla territorializzazione

Dirigenti, impiegati, dipartimenti, ritorno alla territorializzazione

Marcello Tonini

CESENA. Tanto lavorare per fare l’Auslona e poi c’è già il ritorno verso la territorializzazione come quando le aziende sanitarie pubbliche in Romagna erano quattro.

E’ quanto emerso nell’incontro di ieri pomeriggio in fiera a Pievesestina di Cesena, quando il direttore generale Marcello Tonini - accompagnato dal direttore sanitario Giorgio Guerra, dal direttore generale Franco Falcini, dal responsabile comunicazione Massimo Ferrari e dalla responsabile formazione Antonella Santullo - ha presentato l’atto aziendale a circa trecento rappresentanti di tutti i mondi ospedalieri: primari, direttori di dipartimento, rappresentanti degli infermieri.

Innanzitutto l’atto aziendale firmato Tonini ha dato una sede legale e di rappresentanza all’Auslona: è stata scelta Ravenna. Con buona pace, ad esempio, della più baricentrica Cesena.

Poi è sembrato evidente un ritorno verso la territorializzazione, sin da quando il documento parla di un governo policentrico distribuito su ambiti territoriali individuati dalla direzione. Un concetto che diventa esplicito qualche pagina dopo quando si parla dei responsabili di ambito territoriale, che potrebbero essere visti come mini direttori generali. E se Tonini è considerato il re della sanità romagnola, questi potrebbero essere i vicerè. Secondo l’atto aziendale, il direttore generale può nominare uno o più responsabili di ambito territoriale individuati in base a criteri di adeguatezza gestionale. Quindi, in teoria, Tonini potrebbe ridisegnare gli ambiti come più gli aggrada. Ma la traduzione dal “sanitese” offerta dagli esperti di politiche sanitarie individuerebbe comunque nei territori delle precedenti quattro Ausl i confini di ogni responsabile di ambito territoriale. Ma per questo si vedrà.

Comunque la logica policentrica pare valere anche per gli assetti amministrativi. E a tal proposito il direttore amministrativo Franco Falcini ha detto ieri chiaramente che è impensabile almeno per i prossimi 5-6 anni dipoter raggruppare tutti gli impiegati in un’unica sede.

Infine, i dipartimenti erano nel precedente atto aziendale esclusivamente tematici, mentre ora c’è la possibilità anche di una suddivisione territoriale.

 

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