Venerdì 30 Settembre 2016 | 20:34

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L'INTERVENTO

Alcune proposte per difendere i mosconi

Zone e targhe dedicate

Alcune proposte per difendere i mosconi

Gentile Direttore, con grande piacere e fiducia nei giorni scorsi ho letto le dichiarazioni del Comune di Rimini in risposta alla nostra lettera aperta “In difesa del moscone”. Ho colto con soddisfazione la consapevolezza che il moscone è un simbolo, permettendomi di precisare solo che lo è innanzitutto della cultura del mare e poi dell’offerta balneare.

Una puntualizzazione necessaria, anzi il punto di partenza direi per avviare una discussione volta a trovare una soluzione al problema che veda in campo i rappresentanti economici, le istituzioni ma anche la società civile, che difende la libertà del mare e delle spiagge, beni comuni inalienabili. Perché la battaglia in difesa del moscone è parte di una più grande visione sull’uso non esclusivamente balneare delle coste. Convinti per altro che il futuro economico del turismo non potrebbe che beneficiare della valorizzazione di tutte le attività marinaresche: il nuoto, il surf, il remo (dall’antico moscone al moderno sup) e la vela (dalla battana alla deriva, dal windsurf al kite), senza dimenticare la pesca, professionale e ricreativa.

Ma per tornare alla concretezza, che è dei marinai, circa le soluzioni alla querelle mosconi, provo a sintetizzare alcune proposte. In primis credo si debba pensare non a una, due o tre aree dedicate, ma a una più diffusa presenza, se si concorda sul fatto che il moscone caratterizza la nostra spiaggia, al pari di tende, ombrelloni e lettini. La situazione sarebbe più ordinata e facilmente controllabile dalle autorità se fissassero in maniera chiara il numero dei posti e le zone dedicate, assegnando ai proprietari dei mosconi (e solo dei mosconi esclusivamente a remi) un numero di matricola, previa domanda scritta da farsi in Capitaneria, sulla falsa riga di quello che avviene già per la pesca ricreativa con le nasse o nella Laguna di Venezia con le “targhe” LV.

Questi sono ovviamente solo degli spunti per una più ampia riflessione, foriera di soluzioni già a partire dal prossimo anno, certi che come andiamo tranquillamente in piazza con la bici vogliamo andare altrettanto tranquillamente in spiaggia con il moscone, con sul cannone o sul prendisole un amico, una morosa, una moglie o un figlio.

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