VELA

Zambelli, una barca da Super Transat

Lo skipper forlivese prepara una stagione ricca di impegni. Lunedì 9 febbraio incontro pubblico al Club Nautico

di CARLOTTA MANZI

02/02/2015 - 12:25

Zambelli, una barca da Super Transat

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. E Michele Zambelli è un ragazzo tosto. Con l’arrivo del 2015 si accorcia l’attesa che lo divide dal grande obiettivo di quest’anno: la Mini Transat 650. La partenza prevista per la ventesima edizione è fissata il 19 settembre. Michele, non ne fa mistero, dopo aver raggiunto la decima posizione nel 2013 alza l’asticella e punta in alto: «La barca è da primi cinque». Già, la nuova barca. Il velista romagnolo la scorsa edizione l’aveva affrontata su Fontanot 342 che ormai aveva fatto il suo corso. Dal 2014, Zambelli è passato a Fontanot 788, decisamente più adatta a questo tipo di regata. A rendere possibile il salto è stato il nuovo sponsor del giovane talento: «Il presidente di Illumia (azienda di energia, ndr) Francesco Bernardi ha scelto di investire su di me, per me è un onore, dopo Prandelli, che era un personaggio popolare, ha deciso di puntare su di me. Il presidente si è innamorato di quello che faccio. La barca quindi si chiama Illumia, ha un nuovo look con i colori dello sponsor e la cosa mi ha fatto ripartire alla grande». Il campione italiano Mini aveva bisogno di nuovi stimoli ed è stato accontentato «Ero appena tornato dalle Azzorre, dove avevo fatto terzo, quando ho ricevuto la notizia di questo interessamento nei miei confronti: è stato un momento storico per me. Ora sono alle prese con l’impresa di risistemare la barca, sto lavorando al Cantiere Pinta, a La Rochelle in Francia, la lama della chiglia era da stravolgere, cambierà parecchio e in meglio. Stiamo preparando una barca per una super Transat, pesa 1/3 in meno della vecchia, così cambia il modo di andare per mare perché ora vola davvero».

Al momento Zambelli è terzo nel Ranking Mondiale Mini, le basi ci sono per provare a raggiungere il massimo. Anche se la sua base di allenamento è il centro di preparazione di La Rochelle, Michele si divide con l’Italia, per la precisione Rimini per portare avanti la sua scuola di Mini, che già nel 2014 ha riscosso un bel successo. «Il pole de France, dove mi alleno è il sogno per ogni velista, c’è chi si allena per la mini ma c’è anche chi prepara le Olimpiadi e altre regate importanti, mi piacerebbe creare qualcosa di simile in futuro magari proprio a Rimini. Per ora curo la mia scuola vela. Io la chiamo Operazione Valchiria: fino a qualche anno fa c’ero solo io in mare dalle nostre parti, ora siamo sei ministi. È un successo di cui sono molto contento e per questo sono molto grato al Marina di Rimini e a Gianni Sorci che mi dà una mano, la nostra collaborazione va avanti dal 2010 e non posso fare altro che ringraziarlo. Nella mia scuola vela tengo corsi di navigazione d’altura su mini 650, cerco di trasmettere cosa vuol dire una regata oceanica e punto molto sulla sicurezza perché è fondamentale. Cerco di sfatare il mito che per le grandi regate bisogna avere grandi barche: non è vero!».

Il programma è quello di dividersi tra Francia e Italia visto che prima di arrivare all’appuntamento della Mini Transat, il suo calendario è pieno di impegni e regate: «La stagione parte dall’Italia, farò la spola tra il Tirreno, dove lascerò Illumia 788 per le regate, e l’Adriatico dove ci sarà Illumia 631 per la scuola vela, poi ad aprile tornerò in Francia per le ultime regate. Sono molto teso, l’inizio stagione è sempre difficile, poi una volta preso il ritmo non ci penso più ma ora mi ritrovo a fare programmi fino a 6 mesi con una probabilità di errore altissima, sto lavorando per costruirmi la fortuna che avrò nel 2015. Voglio riuscirci».

Lunedì 9 febbraio Michele sarà al Club Nautico Rimini dove presenterà “Diario Stagione 2014 e Progetto MiniTransat 2015”: «Avrò l’occasione di fare il punto della situazione». Appuntamento alle 21 alla sede del CNR, in piazzale Boscovich 12.

Corriere Romagna (©) - 2018 P.Iva 00357860402
logo w3c