LE GUIDE DEL POLO ADRIATICO

Un ambiente marino ricco di sorprese fra tartarughe, delfini e specie aliene

Nove folder per meglio conoscere abitudini e caratteristiche dei protagonisti dell’Adriatico

di CARLOTTA MANZI

09/07/2018 - 15:25

Un ambiente marino ricco di sorprese fra tartarughe, delfini e specie aliene

Lo sapete che il nostro mare è il più ricco del Mediterraneo? E che è biologicamente vivo e attivissimo? Che nell’alto Adriatico arrivano tante specie per riprodursi e mangiare? No? Allora possono tornarvi utili le nove guide del Polo Adriatico che vi faranno conoscere tutte le particolarità del mare Adriatico, vi racconteranno la biodiversità tipica della Romagna marina per permettervi di essere più consapevoli di ciò che vi circonda

Meduse

Rassicuriamo tutti: una delle meduse più urticanti, la Medusa Luminosa, non si presenta sulle nostre coste dal 1981. Ce ne sono però altre che invece popolano l’ecosistema marino e lo fanno da più di 400 milioni di anni, quindi è difficile pensare di non vederle più solo perché possono essere fastidiose quando nuotiamo. Le meduse sono organismi molto importanti perché fungono da nutrimento per numerosissime specie. Sono composte dal 98% di acqua e nell’Adriatico potrete trovare la Medusa Polmone di Mare, la Cassiopea, la Medusa Quadrifoglio, la Medusa Sole. State attenti se incontrate la Medusa Dorata.

Cetacei

In Romagna non mancano, ogni anno, avvistamenti di delfini che saltano e nuotano vicino alle barche al largo. Il Tursiope è quello più facile da vedere nelle nostre zone, ama i fondali bassi, le lagune e gli estuari. E pensare che una volta i più numerosi dell’Adriatico erano i Delfini Comuni, ma sono sempre meno e più rari. Nella zona meridionale può capitare di avvistare la Balenottera Comune o addirittura il Capodoglio: il più grande animale vivente munito di denti. I più sociali sono senza dubbio i delfini che vantano un linguaggio complesso e forme di protezione nei confronti delle femmine e dei cuccioli.

Squali e razze

È diffusa l’idea che nell’Adriatico siano rari gli squali: sbagliato. Al largo delle nostre coste vivono ben 30 specie come la Verdesca, lo Squalo Grigio e lo Squalo Volpe. Questi tre non sono pericolosi per l’uomo e si spingono fino all’alto Adriatico per partorire in un ambiente ricco di cibo e povero di predatori. Sono molto importanti per l’ecosistema marino e soffrono gli effetti della pesca. Basti pensare che la Verdesca qualche anno fa era molto più frequente di quanto non sia ora. Il temutissimo Squalo Bianco (oggi molto raro) a volte è confuso con lo Squalo Smeriglio.

Tartarughe

Negli ultimi anni l’Adriatico è diventato uno dei mari preferiti dalle tartarughe marine, in particolare dalla specie Caretta caretta che trovano nei fondali bassi e nella ricchezza di alghe, meduse, granchi, cozze e vongole il loro habitat naturale per nutrirsi. Deposti in buca sulla spiaggia dalla madre, se la temperatura d’incubazione supera 29° usciranno dal guscio le femmine, sotto i 29° i maschi. L’inquinamento e la pesca sono le cause maggiori di mortalità. Non toccatele se le trovate spiaggiate e morte.

Uccelli

Sono almeno 12 le specie che si possono ammirare sul litorale romagnolo. Dal Gabbiano Comune e il Gabbiano Reale Mediterraneo al Fraticello e allo Zafferano. Nella zona del Ravennate (ma non solo) si può notare il più opportunista degli uccelli della nostra zona: il Cormorano. Grande, nero e sprovvisto di piumaggio impermeabile, è capace di immergersi fino a 6 metri di profondità ed essere molto fastidioso per i pescatori.

Specie aliene

I cambiamenti climatici e l’attività dell’uomo hanno modificato molto l’ecosistema marino. È sempre più facile osservare nei nostri mari specie che non esistevano fino ad anche solo un decennio fa. In aumento, nella parte nord-occidentale, il Granchio Blu mentre è molto facile trovare ormai la Vongola Verace Filippina che negli anni ’80 era stata importata nel delta del Po a scopo di allevamento.

Conchiglie

Le spiagge dell’Adriatico sono affollate da conchiglie sia per via dell’enorme ricchezza del nostro mare ma anche a causa dei continui interventi di ripascimento delle spiagge che hanno lo scopo di mantenere la linea costiera. Presenti sul litorale romagnolo 20 specie diverse, dalla Lumachina di mare alla Tellina, dal Baccello alla Cappasanta e si dividono in Bivalvi (cozze, vongole, ostriche) e Gasteropodi.

Alghe

Sono organismi molto semplici che vivono solo in ambiente acquatico o in zone molto umide, sia in superficie che in profondità a patto che ci sia luce. Considerate fastidiose e brutte, in realtà sono fondamentali perché alla base della catena alimentare e fonte di ossigeno e nutrimento per tutti gli organismi marini. Si dividono in microalghe e macroalghe. Spesso confondiamo le Mucillagini con l’eutrofizzazione che può influire negativamente sull’ecosistema marino ma che sembra essere un fenomeno in diminuzione.

Crostacei

La regina dell’Adriatico è la Canocchia, o cicala di mare, ma tra i più conosciuti e diffusi ci sono anche i gamberi, i granchi e gli astici. Appartengono al phylum degli Artropodi e i più piccoli rappresentano una frazione importantissima dello zooplancton.

info: www.poloadriatico.it

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