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IL LUNGO VIAGGIO DI "TENACE"

La barca abbandonata fa la traversata dell'Atlantico

Lo scafo lasciato per un'avaria durante la Ostar ha percorso duemila miglia in 5 mesi e mezzo e si è spiaggiata in Irlanda. Lo skipper Michele Zambelli: «È immortale!»

di PIETRO CARICATO

29/11/2017 - 01:29

La barca abbandonata fa la traversata dell'Atlantico

Illumia 12 "Tenace" a Brandon Bay

Duemila miglia in solitario, ma stavolta senza skipper. Un lungo viaggio iniziato domenica 11 giugno, 350 miglia al largo di Terranova e terminato ieri, a chiglia in su, sulla costa sud occidentale dell'Irlanda nella Brandon Bay (località Fermoyle Strand).

La barca di Michele Zambelli è tornata in Europa, da dove era partita per un'edizione della Ostar che resterà nella storia per le dure condizioni meteo e i tanti ritiri. Cinque mesi e mezzo fa lo skipper forlivese, socio del Club Nautico Rimini, aveva abbandonato lo scafo dopo aver perso la pinna di deriva per una collisione con un cetaceo o forse un grosso oggetto. Un elicottero del soccorso marino canadese lo aveva portato nella cittadina di St John's. Ieri pomeriggio la telefonata che non ti aspetti.

«Era la guardia costiera irlandese», racconta il ventisettenne. «Ho parlato con un ufficiale che ha voluto dialogare in italiano perché ha lavorato per diversi anni sulle navi Grimaldi. Mi ha spiegato che un uomo ha visto la mia barca sulla spiaggia. Incredibile!». Una bimba a spasso col papà l’aveva addirittura scambiata per una balena... «Per la verità, già una ventina di giorni fa alcuni pescatori avevano avvistato lo scafo in alto mare ma non era stato possibile far partire le ricerche». Troppo difficile la localizzazione.

La barca è un Class 950, 9 metri e mezzo di lunghezza, si chiama Tenace (un nome un programma). Fu costruita da Alessandro Bruno, un amico di Michele morto prematuramente. La scritta sullo scafo, Illumia 12, è quella dello sponsor che ha seguito Michele nelle sue ultime imprese. È così che gli irlandesi sono risaliti al velista romagnolo. «Tramite la guardia costiera ho parlato con un contadino che ha visto la barca. Mi ha detto che avrebbe potuto metterla in sicurezza usando il suo trattore. Prima di farlo lavorare però gli ho chiesto quanto mi sarebbe costata l’operazione. Mi ha risposto: tranquillo, con due Guinness siamo a posto!».

In Irlanda in poco tempo la notizia è diventata di dominio pubblico. «E' proprio una barca immortale», commenta Zambelli, ieri pomeriggio a Bergamo per un progetto scolastico legato al mare. Ora sta già preparando il viaggio verso l’isola verde.

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