Extra è il magazine estivo del Corriere Romagna dal 1994

I DATI SUL NAVIGLIO

Sul ponte sventola bandiera belga, diportisti in fuga da costi e burocrazia

Cala il numero delle unità iscritte ma in molti casi la barca "emigra" nei registri navali stranieri

di PIETRO CARICATO

03/10/2017 - 10:12

Sul ponte sventola bandiera belga, diportisti in fuga da costi e burocrazia

Il fatturato dell'industria nautica in Italia (dati Ucina)

RIMINI. Calano le unità da diporto iscritte in Emilia-Romagna e cala anche il numero di patenti rilasciate in regione dagli uffici marittimi. Nel primo caso, tra il 2012 il 2016 si è passati da 4915 a 4260 (-13,3%). Nel secondo da 1521 a 965 (-36,6%) ma il 2012 (soprattutto per le patenti) era stato un anno eccezionale.

Il settore cresce.

I dati sono stati elaborati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e a una prima lettura sembrano dimostrare che gli effetti della crisi del settore si fanno ancora sentire. Tutto ciò nonostante l'industria della nautica italiana si stia riprendendo come hanno confermato i dati presentati dall'Ucina (la Confindustria nautica) pochi giorni fa al salone nautico di Genova col fatturato che dal 2013 al 2016 è passato da 2,43 a 3,44 miliardi di euro.

In realtà un fenomeno che già da anni si sta manifestando è quello del cambio di bandiera. Quando a Rimini o a Ravenna si vede uno yacht con bandiera a strisce di colore nero-giallo-rosso quasi certamente non siamo di fronte a un marinaio che, pur di venire in Romagna, si è fatto la Manica, il Golfo di Biscaglia, lo Stretto di Gibilterra e mezzo Mediterraneo. Quasi certamente non siamo di fronte a un cittadino di Ostenda o Bruges ma di un italiano che ha preferito passare nel registro nautico del Belgio. Nel 2016 non poche unità da diporto sono state cancellate dai registri: 72 nel compartimento marittimo di Rimini, 61 in quello di Ravenna, 64 a Pesaro, 40 a Chioggia. Alcune si cancellano per “fine carriera” ma molte per la scelta di battere bandiera belga e in certi casi olandese. I motivi? Meno costi e meno burocrazia legata a permessi e dotazioni di sicurezza. E in certi paesi non c’è nemmeno l’obbligo della patente nautica...

Regione che va a vela...

In Emilia-Romagna al 31 dicembre 2016 risultavano iscritte 4903 unità da diporto fra uffici marittimi periferici (soprattutto) e motorizzazione civile. In un anno sono state registrate 133 cancellazioni. Tra le 14 regioni bagnate dal mare l'Emilia-Romagna è quella che ha l'incidenza maggiore di barche a vela: 2047 contro 2212 a motore negli uffici marittimi. In nessuna regione i valori sono così vicini (a livello nazionale il rapporto è 19251 a 56487. Nel compartimento di Rimini le barche a vela battono quelle a motore (1259 contro 1003), a Ravenna è il contrario (788 contro 1209). A livello nazionale per ogni barca a vela ci sono quasi tre barche a motore.

L'Emilia-Romagna si piazza al quarto posto nazionale nella classifica nazionale sul numero di posti barca per km di litorale (44), dopo Friuli Venezia Giulia (178), Liguria (67) e Veneto (47). E resta ai primissimi posti anche per il rilascio di nuove patenti nautiche (965 dagli uffici marittimi, 227 dagli uffici di motorizzazione civile).

LASCIA IL TUO COMMENTO >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Corriere di Romagna

Caratteri rimanenti: 2500

Corriere Romagna (©) - 2018 P.Iva 00357860402