Venerdì 09 Dicembre 2016 | 08:42

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Lettere al Direttore

Rimini svenduta da chi dovrebbe amministrarla

All'indomani della Molo Street Parade una domanda sorge spontanea: a chi giova? Sono stata, per dovere di madre, con la mia famiglia a quell'incubo collettivo che si è svolto sul molo di Rimini ieri sera, avendo un figlio adolescente che desiderava trascorrere proprio lì la serata assieme ai suoi amici (ragazzi di 14 anni). Abbiamo lasciato loro qualche ora di autonomia e ci siamo ritrovati in un girone infernale che, se mi avessero raccontato, avrei faticato molto ad immaginare..e mi riferisco ad un orario antecedente alle 22.00!! Musica (frastuono) proveniente da pescherecci a breve distanza uno dall'altro impediva perfino di comprendere il labiale di chi ti stava di fronte, ad un’intensità ben al di sopra della soglia di tolleranza del nostro apparato uditivo ed extrauditivo . Ragazzi dallo sguardo inebetito che si muovevano a ritmo martellante come sotto assedio in un bombardamento, incitati da chi sulla loro pelle ci guadagna. Una grande tristezza: perché un genitore sa che molti ragazzi questo tipo di divertimento lo vanno a cercare in discoteca; ma proporlo noi, adulti, come “modello di divertimento” in una città come Rimini è inaccettabile. Dovremmo impedire che il nostro “sempregiovane” sindaco partorisca altre idee luminose, pur sapendo che con il suo background poco altro ha da proporre..se questo è il suo modello di divertimento e di riqualificazione per il nostro turismo: sballo, alienazione, caos in sintesi..il nulla!

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