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Mille studenti in marcia contro la violenza sulle donne

La ministra Fedeli: "Violenza, razzismo, sessismo, bullismo hanno una stessa radice"

RICCIONE. Gli studenti di Riccione, in provincia di Rimini, passeggiano contro la violenza sulle donne. Sono oltre un migliaio quelli che questa mattina sfilano per le vie della Perla verde nell'ambito della manifestazione "L'ora del rispetto" promossa da Airiminum, la società che gestisce l'aeroporto di Rimini, dall'associazione Universal pleasure e dall'istituto Severo Savioli. Con loro, oltre ai rappresentanti delle forze dell'ordine e delle istituzioni locali, la ministra per l'Istruzione, Valeria Fedeli. La manifestazione, cui aderiscono anche il liceo Volta-Fellini di Riccione, il Gobetti-De Gasperi di Morciano e la rete regionale degli istituti alberghieri, si muove cadenzata dai canti del coro delle ragazze delle scuole. Prima di lasciare la parola al presidente di Airiminum, Laura Fincato, alla ministra, al questore di Rimini, Maurizio Improta, alla pm Paola Bonetti e alla presidente della commissione regionale Parità, Roberta Mori, intonano "All of me" di John Legend e "Creep" dei Radiohead. Subito dopo viene proiettato il video "Vergogna" di Alessia Natale Mariani, ispettore della guardia di Finanza. "In certi mondi- sottolinea la presidente ai Airiminum, Laura Fincato - non è facile la presenza femminile", e da questo punto di vista "la scuola deve essere educante. Ogni giorno c'è da parlare di cosa sta dietro il femminicidio e la violenza". Per questo Airiminum ha in calendario un'altra iniziativa, sul bullismo. "Non si deve mai - conclude - mollare la guardia".

La ministra Fedeli pone l'accento sulla parola "'rispetto', che significa anche rispettare le diversità, l'integrità di una persona". Occorre, aggiunge, "andare alle radici della violenza, che è esercita da uomini", combattere gli stereotipi. "Violenza, razzismo, sessismo, bullismo hanno una stessa radice, la non capacità di rispettare la libertà". E la scuola può fare molto, costruendo "relazioni di qualità". Il questore Improta punta il dito contro "l'ignoranza del maschio", mentre la pm Bonetti, che si occupa proprio di violenza sulle donne, sottolinea che occorre comunque una serie di "accertamenti a 360 gradi affinchè le denunce non siano strumentali. Spesso ci sono intatti tanti interessi in gioco, come nelle separazioni". Gli studenti ascoltano e prima che la ministra lasci l'auditorium arriva un lungo telo con oltre 1.000 impronte colorate di mani sul quale Fedeli pone la sua, prima di un breve incontro con l'assessore alla Scuola del Comune di Rimini, Mattia Morolli, che le illustra un progetto portato avanti dall'amministrazione. Alla ripresa dell'incontro, moderato da Irene Benedetti presidente dell'associazione Universal Pleasure, l'intervento  di Roberta Mori e le testimonianze di Elvira Ariano e Claudia Rinaldi  dell’Associazione Rompi il Silenzio. 

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