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Adriatico soffocato da plastica e rifiuti: pescati reti dismesse, copertoni d’auto, stivali, bottiglie e canotti bucati

L'operazione dei pescatori insieme ai volontari della Fondazione Cetacea: tutte le immagini

RIMINI. Reti dismesse, copertoni d’auto, stivali di plastica, bottiglie d’acqua, canotti bucati pescati questa mattina in Adriatico  non sono arrivati da chissà dove, ma sono il frutto di comportamenti cinici e di cortissimo respiro che avvelena il mare e la vita, la sua e la nostra. Nella notte avevano infatti preso il largo nell'ambito della campagna "tutti insieme per un mare più pulito" 10 pescherecci riminesi - De Arpa, Erika, Fabio, Genesi, Gianfranco, Levriero II, Massimo T, Simona II, Sonia Simone, Stefania. Il bottino, portato in terra insieme ai volontari di Fondazione Cetacea è avvilente è preoccupante. 

"Desta impressione e preoccupazione la quantità di materiale che questa mattina", dichiara l'assessora all'ambiente Anna Montini.  E’ il “frutto”, l’esito solo dell’ultima calata delle reti capace però - si pensi che ogni peschereccio ne fa tra le dieci e le venti - di "darci un segnale forte e chiaro: il Mediterraneo (in questo caso l'Adriatico), così come tutti i mari e gli oceani del mondo, hanno raggiunto un punto critico ed è dunque giunta l’ora, tutti insieme, di invertire la rotta". "Il Comune di Rimini sta producendo uno sforzo storico e economicamente eccezionale per riqualificare la propria rete fognaria nella relazione con il mare Adriatico. Ma questo sforzo, anche replicabile per altre 10, 100, mille città che si affacciano su qualsiasi mare non sarà sufficiente".   (foto Diego Gasperoni)

 

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