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Elio & Co. per l’ultima volta tra demenzialità e parodia

Il leader della band al Vidia di Cesena: «Bisogna conoscerla la musica per riderci su»


CESENA. L’ultimo (sarà vero?) happening di Elio e le Storie Tese si è consumato mercoledì 6 dicembre al Vidia. Per due ore e un quarto ci si è buttati nell’ultima festa di invenzione di demenzialità e parodia, giocando a dissacrare, a infarcire di sberleffo e trash guidati dal gran maestro Elio. Il quale, riccio in parruccone e camicia a fiori, poi in maglietta della salute, dice: «Bisogna conoscerla la musica, per riderci su». Il concerto lo ha ribadito fra sketch e teatrini degli Elii, con il tastierista Carmelo da Crotone (al secolo Vittorio Cosma) dedito a vocine e variazioni (al posto di Rocco Tanica). La vocalist Paola Folli ha abbellito di acuti strabilianti, l’immancabile Mangoni, da quarant’anni “fool” per vocazione, si è concesso a travestimenti e moine da albo d’oro. Da “Burattino senza fichi” al teatrale trash del “Formaggio formaggino”, dalla parodia “di Born to be Abramo”, al sogno di “Fossi figo” al senso di “Essere donna oggi”, alla “Terra dei cachi”, Elio & Co hanno spinto nel vortice per l’ultima volta. Perché il vento sta cambiando. 

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