IL COMMENTO

Telefonino alla guida, le multe sono troppo poche

Telefonino alla guida, le multe sono troppo poche

Alla guida parlando al telefono

Centododici multe in centodiciannove giorni. Meno di una sanzione al giorno dei vigili per l’uso del telefonino durante la guida. Sembrano tante? Sono nulla. La priorità assegnata dall’assessore alla Polizia municipale Jamil Sadegholvaad sui controlli da parte dei vigili urbani («perseguiremo con particolare accanimento questo tipo di violazione capace di mettere indiscriminatamente in pericolo tutti») è sacrosanta. I numeri però fanno acqua. Nel territorio di Rimini 112 multe a chi guida col cellulare in mano si possono elevare in un giorno, forse in una mattinata, basta volerlo. Alla guida i riminesi fanno di tutto: chiacchierano tenendo una mano occupata, mandano messaggi e mail, leggono i post sui social network, impostano il navigatore e, a seconda dei gusti e dell’età, vanno a caccia di Pokemon o piazzano i dolcetti di Candy Crash. Tutto, tranne prestare attenzione alla strada. Lo dice lo stesso assessore che «equivale a guidare alla cieca»: gli incidenti aumentano (uno su cinque - 329 sui 1.715 sinistri rilevati a dalla Polizia stradale a Rimini nel 2015 - ha come concausa l’uso del cellulare). Il problema è che Sadegholvaad presenta le 112 multe in quattro mesi, da inizio anno ad aprile, come fossero una strage (rispetto alle 276 di tutto il 2016) quando in realtà danno la misura del contrario. Pensiamoci: quante decine di migliaia di macchine circolano ogni giorno sulle strade di Rimini? A fine serata soltanto uno (e nemmeno tutti i giorni) - da Miramare a Torre Pedrera fino a Corpolò - sarà stato multato dai vigili. Buone le intenzioni, per carità, ma per ora solo quelle.

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